Philosophy takes life…

… And it’s life itself.

image

Si suole dire:  “impara l’arte e mettila da parte”. E con altrettanta facilità “predichiamo bene e razzoliamo male”. Sin da piccoli ci vengono imposte religioni e valori propri del posto in cui cresciamo o della cultura alla quale la famiglia appartiene; un’etica che dovrebbe accompagnarci tutta la vita. Arrivati alle superiori ci viene imposta una materia – la filosofia – che tanti arrivano a disprezzare almeno una volta studiando un determinato autore (nella fattispecie Kant – che poi ho amato – ed Hegel – che ancora mi è oscuro -) e che comunque viene macchiata dalle visioni dell’insegnante, seppur spesso inconsciamente (soffermandosi ad esempio sugli autori preferiti e tralasciandone altri).  Nonostante tutto, ne usciamo permeati di nozioni più o meno superficiali, e andiamo avanti nei differenti percorsi ricordandoci forzatamente qua e là differenti citazioni e pensieri per fare più o meno colpo sull’interlocutore. Questo è ciò che a me sembra la società: valori, filosofia studiata a bocconi, una religione alla quale tutti appartengono ma in pochi praticano. Alla fine del liceo volevo iscrivermi a filosofia ma non l’ho fatto. Amavo profondamente la materia ma mi sono resa conto che per come l’avevo studiata al liceo – leggendo i libri degli autori che volevo approfondire, senza che l’insegnante me li prescrivesse – tanto valeva sapere DI PIÙ, andare oltre. Scelsi scienze politiche rifiutando la facoltà di giurisprudenza verso la quale la famiglia mi spingeva. Rifarei questa scelta felicemente nella prospettiva di un eterno ritorno perchè mi ha consentito di toccare tante discipline diverse: politica, storia, economia, diritto, lingue straniere (ne ho certificate 4 in carriera)… Non ho mai abbandonato la filosofia per come la amavo io, continuando a leggere di tanto in tanto ciò che mi interessava. A modo mio. A modo mio come tutto, e il tutto comprende anche una visione del mondo che ha del religioso. Non possiamo predicarci amanti della vita e idealisti senza sentire un’energia intrinseca e una forza che ci fa esistere qui ed ora per una ragione. La forza che si chiama anche Dio, di cui ne siamo una scintilla. Non amo dire e fare cose imposte. Il DOVERE di essere cristiani con il battesimo. Quanto è vero che lo sono e ho sempre creduto senza abbandonare mai le immagini dei Santi che mi hanno protetta, sentivo il DIRITTO di praticare qualcosa di più vicino di ciò che è la Chiesa, nella quale ascoltiamo prediche da uomini come noi che però hanno rinunciato ai piaceri della Terra. Da anni ero affascinata dalle religioni orientali. O meglio, dalle filosofie. Filosofie applicate alla vita e non più lontane di quanto lo sia il Cristianesimo oggi. Credo nel Vangelo, ma è un’altra cosa. C’è un giudizio, non un causa-effetto di cui noi siamo consapevoli, nella prospettiva di un Kharma che si ripercuote sulla nostra scintilla sempre divina che resta in questo disegno, senza distruggersi. Dio sopra e dentro noi. L’infinito che si avvicina al nostro corpo finito e accetta la scienza, pur senza farsi condizionare da questa. Pratica quotidiana che vibra positivamente con una frase che accende quel decimo mondo della Buddità. In fondo, a che servono tante preghiere se poi rimettiamo le nostre speranze ad altro? Il Buddismo parla di infiniti mondi, la fisica quantistica di infiniti universi paralleli… Abbracciando la filosofia (tutta) ci poniamo domande alle quali troviamo una façon d’être che ci vuole vivi nella pratica. Quindi leggiamo e studiamo perché senza cultura saremmo come gli animali -il che è buddista e nobile, perché gli istinti ci sono e l’abbondanza di cibo,caccia,amore,sonno c’è-, ma poi mettiamo da parte il tutto perché ci incarniamo in un corpo e in un’epoca per viverla appieno. La vita è religione.

http://www.sgi-italia.org

It’s all about our societies, where everybody’s good giving suggestions without ever feeling your sensations. In Western societies you born Christian by law – with the baptism -, you grow up and you’re kept on fulfilled with concepts, values, morals etc. Philosophy is taught late in high school and by a perspective that can never be totally impartial as the prof can slightly focus on some authors rather than others. It’s a personal choice whether investigate more by yourself or keeping the notions like shelters to remember them in conversations where you talk about showing up some culture but without feeling them properly in yourself. Like eating and drinking without tasting. All about appearance. I wanted to study philosophy at the university – and I probably will, like third degree – but I didn’t as I would have reduced something I loved to a piece of paper. I can keep on reading books myself… But by now I want MORE. That’s why I choose the faculty in which you learn something in many scattered fields: political sciences, with its history, law, economics, languages… I haven’t heard any imposition or suggestion by my dearest, I did what I felt I should (I have always been and felt so free) and by my “egoism” I am right and they’re happy for my choice now. By Nietzsche’s eternal recurrence I would always do the same choice in the same city. I recently approached to Buddhism for the same reason: this religion is a choice. It’s about inner spirituality and cult because we are images of divine. We ourselves are Gods. This is philosophy applied to reality, what American writers preaches in books when they talk about energy fields, gratitude and so on, eg Rhonda Byrne with her best seller “The secret”. Psychiatrists writing about Journeys of souls, magic […]: all this comes from long ago, and it’s spiritual. We do need to be possessed by some beliefs, because believing makes life worth living. It makes you look at a path, influence others with your own light, accepting the consequences of cause and effect. Like material doesn’t create itself and cannot be destroyed so are our souls. Worth-full leaving the books away and make our life a divinity, interrogating ourselves on our ancestors and the hypocrisy spreading all around us!

image

Advertisements

6 Comments Add yours

  1. Spider says:

    Wow, non credevo ti interessassi di filosofia.
    Io me ne interesso in modo molto superficiale e mi piacerebbe approfondire, sapresti consigliarmi qualcosa per iniziare?

    1. Alessandra Cantini says:

      Filo-sofia deriva dal greco e significa etimologicamente “amore della sapienza”. E’ una materia molto vasta e densa, e appunto può essere presa in diverse maniere. Anche volendo andare a fondo dietro ad ogni scritto filosofico vi sono altre correnti precedenti e contemporanee che si intrecciano dietro al pensiero dell’autore. Cogliere l’originalità dell’opera significa contestualizzarla nel tempo in cui è stata scritta ed individuare i filoni e l’autobiografia di chi scrive. E’ frustrante quindi vedere che siamo tutti superficiali di fronte alla sapienza pura, come il Faust non possiamo raggiungerla se non venendo a patti col diavolo (trasfigurato, non c’è niente di peggio che rinchiudersi in casa per acquisire nozioni lasciandoci sfuggire il paradiso sulla nostra terra). Il percorso tradizionale parte dalla Grecia antica: il Simposio di Platone mi affascinò, con l’immagine dell’essere umano originariamente androgino che suscitò l’ira degli Dei e da quel momento le due metà si cercano per riunirsi… Socrate, Stoicismo, Epicuireismo […] Cartesio, Spinoza, Leibniz, PASCAL […] Hegel e Kant sconsigliati (a parte lo storicismo e la dialettica poco mi è rimasto di entrambi, se non citassi come Salvador Dalì il fatto che potevo star sicura di far risuonare molto le mie tempie prima di afferrarne un concetto). XIX-XX secolo sono sicuramente più appetibili, pur saltando il resto (magari leggi i commenti alle opere): Kierkegaard e l’angoscia (ispirò l’urlo di Munch); SCHOPENAUER, NIETZSCHE con la loro filosofia del sospetto mi hanno plasmata (di Schoppy ci sono diversi libretti simpatici come “l’arte di avere sempre ragione”, “come offendere le donne”, “la metafisica del sesso”; Zarathoustra può sembrare facile e comprensibile ma in realtà è da approfondire (in ogni caso è il mio preferito)). Poi c’è la teoria psicoanalitica: da Freud a Jung, fino alle teorie moderne degli ipnoterapisti e alle nuove correnti. Insomma, tu cosa cerchi? Non sono proprio letture da spiaggia… 😉
      Per iniziare potresti trovare un libro di narrativa che riguardi qualche filone intellettuale, al quale poi ti riagguanti approfondendo in seguito. Lessi l’anno scorso “When Nietzsche wept”, la storia della follia del filosofo (bisogna essere un po’ matti per addentrarsi nei pensieri) curata fittiziamente dal dottor Breuer (studiò realmente con Freud il fenomeno dell’ isteria) con l’intercessione di Lou Salomé (la ragazza nel triangolo amoroso con Rée). Qua hai un po’ di tutto.
      Ho scritto abbastanza da farti desistere?

  2. spider says:

    Grazie mille, in poche righe sei riuscita a farmi un quadro generale abbastanza dettagliato.
    Proverò a cominciare, come hai fatto tu, da qualche filosofo antico, dai presocratici fino a Plotino.
    Ancora grazie 😀

  3. spider says:

    Ah, quasi dimenticavo, posso scriverti a qualche indirizzo mail per ulteriori consigli, o preferisci un messaggio qui? (se la cosa non ti disturba, certo).

    1. Alessandra Cantini says:

      Dovrebbe essere segnalato da qualche parte il mio indirizzo email, credo.

      1. spider says:

        Ok grazie, troppo gentile.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s