Culture, Lifestyle

Nuovo Femminismo – The new Feminism

Bozza della premessa all’opera:

Da sana femmina pesci ascendente cancro (luna in vergine, venere in pesci, mercurio in ariete, plutone in scorpione etc.), la questione della femminilità e del ruolo della Donna con la D maiuscola mi è sempre stata particolarmente a cuore, ritenendo me medesima una degna esponente della specie. Perché va ricordato che donne e uomini sono completamente diversi: va bene dire che appartengono alla razza umana, ma uguagliargli è come paragonare un’essenziale e semplice BMW automatica con una Porsche d’epoca manuale (con tutto il rispetto per le BMW, macchine comunque efficienti e carine), o un petto di pollo con un’entrecôte al tartufo. Insomma, paragoni che rimandano ad elementi che di fatto consentono di raggiungere un risultato in maniera altrettanto efficiente… ma in modo diverso, in quanto il secondo termine nel tragitto da un punto di partenza all’arrivo è immensamente più complesso, sia nella preparazione che nella guida: essere un bravo pilota o possedere un buon apparato digerente e palato, per godere appieno del percorso. Gli esempi sono innumerevoli, basta relazionare cose di semplice utilizzo e quotidiane con tutto ciò che può essere altrettanto semplice e quotidiano, ma di raffinatezza superiore. Cose semplici che danno gioie e che provocano un effimero godimento nel loro uso e nella loro efficienza ristretta – in attesa di trovare utensili o alimenti che raggiungano lo scopo più velocemente e bene -, contro cose che una volta viste e conosciute affascinano, seducono e potenzialmente avvelenano, uccidono e manipolano. Siamo due pianeti diversi. Questo mio scritto si vuole porre come un’opera filosofica in primis, sociologica per quanto riguarda i rapporti tra i due mondi in collisione in società, ed infine politica in quanto ci troviamo dall’ultimo secolo a questa parte di fronte a un pregiudizio di uguaglianza. Alcune donne (probabilmente bruttine, poco femminili, rompicoglioni o tutte e tre le cose) hanno iniziato a chiedere la rivincita da anni di sottomissione al maschio (sottomissione di che? Su questo scriverò un capitolo comparativo tra l’Europa e le altre culture, nonché grandi personaggi ed esempi di vera femmina) entrando di forza nelle istituzioni e cercando di cambiare le regole di società e i ruoli da sempre prestabiliti che consentivano alla Donna per l’appunto di occuparsi dei figli e dell’uomo, di fargli da testa e di appagarlo in modo che portasse di che vivere al nucleo familiare. Chi non lavora non fa l’amore, se è uomo; se è donna e lavora come un uomo, non solo ha poco tempo per farlo viste le altre incombenze che le derivano da madre Natura, ed è di conseguenza poco sexy, appagante e femminile (chi dice che è la testa che conta sarà automaticamente per sempre una frustrata nel relazionarsi e tenersi un uomo), e probabilmente una pessima madre con ampie probabilità di tirare su figli gay. Ciò nel caso che, mentre era alla ricerca di un lavoro e si sbatteva ad apparire indipendente e forte, ce l’avesse fatta a trovare un maschio…prima di cadere nell’età del sapone, momento triste della femmina che coincide col mettersi di fronte all’evidenza che qualsiasi ragazza, per il solo fatto di essere a quel punto più fertile e fresca, attirerà l’uomo più di lei. A quel punto altre cose interverranno, ed infatti è bene prenderne atto prima che ciò accada. Non per arrestare l’inevitabile naturale, ma per prevenirlo e adottare contromisure che portino a quel punto a non essere sottomesse per davvero dal tragico fato.

Le considerazioni che mi porteranno a dire che quel gruppetto di fanatiche, egocentriche, sottomesse ed insoddisfatte sta scompigliando il mondo in maniera negativa a tutti i livelli (uomini smaschilizzati, foreste di alberi decimate per il diritto di voto, insoddisfazione e ripicca a livello politico) saranno affrontate volta per volta nel corso dell’opera.

Voglio che sia chiaro fin da adesso comunque che non devo essere definita né tacciata come maschilista in virtù del mio pensiero, contraddittorio e scandaloso secondo le femmine a me vicine visto che faccio parte di questa specie. Ebbene io di questa specie ne sono esponente e prima donna, e mai ho invidiato nella mia vita il destino di essere nata con le fattezze da iconografia classica di femminino.

Modestamente, appago me stessa prendendo cura del mio corpo esteticamente, prima di rendermi conto che il resto del mondo apprezza i miei sforzi – che sono comunque pochi rispetto a quelli che fanno altre, fortunatamente; perché la femmina fa dei suoi difetti e della sua natura e freschezza un pregio, e non fa mai più del necessario per accontentare chicchessia né tantomeno piacere. La Femmina E’.

Nei panni di Eva, non ascolto minimamente Adamo: perché girare ricoperta da foglie di fico nell’Eden quando ci sono tante altre maniere e cose da scoprire?

A tutte le critiche che mi vengono quotidianamente poste, e alle osservazioni e domande che mi pongo io stessa, risponderò volta per volta.

E dal momento che arriverò a delineare una nuova forma di Repubblica ispirandomi liberamente a Platone e contestualizzandolo dopo migliaia di anni, si vedrà che ne uscirà fuori un nuovo pensiero, un anti-pensiero: nella sua femminile contraddizione al pensiero comune, il portatore dell’Idea di un Nuovo Femminismo.

I will make the translation of the book I started writing and explain better all this. By now, it is in Italian. Explanations will come, if you want some more information pm me or send an email – I’ll be glad to give you one.

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