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Expo 2015 Milano alle porte

Non ho ancora detto una parola su un evento che tutti, me compresa, attendiamo impazientemente carichi di aspettative e curiosità. Mi ero addirittura proposta di lavorarci, tramite CiesseVi, sperando che i volontari fossero solo ragazzi presi per l’Unione Europea. Del resto il sito non specificava e sembrava così professionale e altisonante nell’elencare i vari ruoli: team leader, hostess russo/cino/giappo/franco-parlante, settore logistico etc etc. Disponibilità a lavorare anche nel weekend, da maggio a novembre, 8 ore al giorno. Prima di andare a Milano o impegnarmi seriamente per la candidatura ho dovuto faticare per riuscire a scoprire che nessun presunto Stakanov verrà pagato, neanche dalle agenzie. Sta saltando fuori adesso che siamo alle porte dell’evento, inoltre, che i contratti da determinati i datori di lavoro li starebbero convertendo in indeterminati… Questa è ESTORSIONE!!! In modo da sfruttare delle condizioni barbariche e inumane ulteriormente. Che indignazione. Non c’è niente di cui andare fieri in un paese dove il tasso di disoccupazione ha toccato a febbraio il 42.6%, aumentando di ben 1,3 punti rispetto all’anno scorso. Aver detto che l’Expo era una fortuna perché forniva 60000 posti di lavoro quindi è la più grossa e infelice battuta che potesse uscire dalla bocca del nostro premier. Forse qualche triste disoccupato saprà come riempire il suo tempo libero, ma con quale motivazione? Il frugale pasto di mezzogiorno….?

Prevedo grossa confusione e scioperi, e ben vengano.  Se pensiamo che la Tour Eiffel è stata costruita in poco più di due anni per l’esposizione universale del 1889 per celebrare i 100 anni dalla Rivoluzione francese ed è oggi simbolo di una nazione così patriottica come la Francia,  e qua solo per iniziare e mandare avanti banali lavori servono ben più anni e mazzette al PD…. Quoi dire…. I Francesi nella nostra situazione sarebbero scesi nelle piazze con violenza invece che con flebili quanto inutili cori.

C’è poi il rischio di attentati in Italia, a Milano dove tanta gente confluirà per l’evento, –  o altrove, visto che l’attenzione sarà distorta.

Non c’è che da sperare nel meno peggio.

E incrociare le dita affinché contro tutto questo mangia-mangia di sinistra si levi un polo opposto, tanto forte da farlo vacillare e cadere di fronte alle sue incongruenze.

L’Italia dovrebbe essere una repubblica democratica fondata sul lavoro ex Art.1 Cost. Ma non c’è lavoro dignitoso oltre alla politica, sperando di cambiarla e credendoci fortemente. La politica come servizio, alla De Gasperi; servizio per un paese dignitoso e fiero di sé come dovrebbe più che mai esserlo il nostro, crogiolo della civilizzazione paradossalmente involuto a barbarie.

In questi mesi se scrivevo un post per ogni indignazione avrei forse perso tempo e pazienza, ma in questa settimana una scintilla che sta per diventare un fuoco si è accesa in me. Scoprirete il perché presto.

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