La politica come servizio

La mia passione nasce con me, eterna idealista insaziabile di esperienza. Cresce con me, nel difendere sempre le mie opinioni contro tutti, imponendomi senza mai nascondermi. Continua oggi grazie all’opportunità di mettermi in gioco che ho preso al volo.  Ci credo per davvero che Stefano Mugnai, candidato presidente in lista per Forza Italia, possa arrivare ad un ballottaggio con Rossi. Credo che la regione più rinomata al mondo meriti un puro toscano di fede onesto, giovane e brillante a rappresentarla. Credo che di noi candidati a consiglieri regionali su Livorno qualcuno passerà, perché credo nel rovesciamento dell’esistente e tutto è possibile. Credo inoltre di parlare e rappresentare la mia generazione, che ha le aspettative più basse rispetto a tutte le precedenti. Abbiamo generalmente meno cultura, meno amore e soprattutto meno lavoro. Abbiamo meno soldi, scontando il parassitismo politico di una frazione politica. E abbiamo dentro davvero tanta noia e rabbia. Io ho un fuoco dentro e 3 settimane fa, quando questa avventura stava per cominciare, decisi che me ne sarei andata a studiare e fare esperienze di lavoro nella mia altra zona, decisamente più fiorente di opportunità. Lo dissi anche a Paolo Barabino che sarei partita, non immaginando quanto seria fosse la mia presentazione in lista. Credevo che nemmeno io, che mi reputo generalmente così fortunata (quando però ho avuto dolori sono stati davvero grossi, vd Il risveglio) sarei stata accettata subito in una sfida che di solito richiede anni di esperienza per accedervi. Mio padre ha saputo dell’impatto che ho avuto prima di me, e mi ha chiamata che esplodeva di incredulità e gioia. Allora ho capito la portata di quello che sarebbe accaduto, e mi sono sentita rivestita di un incarico davvero importante, anzi mi sono sentita investita da una missione. L’unica cosa che ho sempre auspicato era di lavorare per cambiare le cose, farmi conoscere e sentirmi gratificata da persone che sapranno poi ringraziarmi e dire che avevo ragione sin da quando sono andata oltre alla mera propaganda scolastica e alle tendenze toscane – ovvero sempre. Queste persone sono ben oltre Livorno. Io parlo agli italiani. Sono chiamata infatti due gradini più su che la realtà comunale. Infatti ieri ero all’Elba, dove ho passato una giornata stupenda e come sempre intensa di campagna elettorale a fianco del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti e all’ex senatore Altero Matteoli. Sono più che consapevole proprio osservando la situazione elbana, dove in sei comuni si vota a destra per gradimento ed efficienza nell’amministrazione, di quanto sia importante marcare una linea di continuità rispetto a questa e discontinuità rispetto al vero capoluogo, la mia amatissima e rossissima Livorno. Faccio un atto di coraggio e sfrutto un diritto constituzionale: io 23enne voglio mettermi in piazza (Cavour, destra storica) a parlare a tutti, pretendendo di essere ascoltata e non indegnamente bistrattata come è sempre successo. Infatti è da anni che Forza Italia si nasconde in luoghi privati o quasi pubblici, e questo nasconderci e far parlare solo il boss è iniquo. La politica è piazza, passione e tumulto in una folla, sacrificio di chi si espone per migliorare le cose. Il materiale elettorale lascia il tempo che trova. Con i mezzi non si ottengono voti, ma con i fini si. E il mio fine ultimo è mettermi al vostro servizio, esprimendomi come ho fatto proprio ieri – ma con autorizzazione della questura.   

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s