Politics

Comizio di Forza Italia a Livorno. Robe da Blondewithbrain…

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<< Salve a tutti sono Alessandra Cantini, ho 23 anni e sono candidata nella lista di Forza Italia per le prossime elezioni regionali. Ho deciso oggi di parlare apertamente, con semplicità, a tutti voi, sfruttando un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. Sono qui per condividere e rilanciare un’idea in maniera oramai nuova, perché i discorsi in piazza sono visti come datati e adesso più che mai etichettabili ad un’ideologia di sinistra o di protesta.

  • Ritenendo che destra e sinistra siano ormai concetti datati e vuoti, vorrei battermi per portare in consiglio regionale un rinnovamento che deriva dal partito che nel 1994 si presentò per riunificare il centro destra sbriciolato dalla crisi della Prima Repubblica.
  • La Lega Nord, con la quale il nostro leader si coalizzò, fece crollare l’esecutivo scelto dal popolo italiano dopo soli nove mesi. Abbiamo un leader che ha partorito un disastro per colpa del partner quando il concepimento era stato ottimale.
  • Negli anni successivi ancora tradimenti e attacchi su più fronti… Che portano Forza Italia a presentarsi oggi apparentemente più debole, ma ancora integra.
  • Sono sotto la statua del conte di Cavour, l’esponente della destra storica che ha giocato un ruolo fondamentale al momento dell’unificazione della nostra Nazione.
  • Sia nel 1861 che nel 1945 c’era la volontà di migliorare le cose e mettersi al servizio del popolo. In entrambi i momenti la situazione congiunturale era critica, ma unendosi eventualmente per il bene comune c’era un’intenzione ammirevole. Adesso siamo in totale crisi delle certezze. Forza Italia ha perso delle parti importanti, gli amici sono tornati ad essere nemici. Ma abbandonarla non si può, è come lasciare il timone di una nave in difficoltà. La storia dimostra che il controllo va mantenuto per garantire la sopravvivenza di chi era salito a bordo per un viaggio indimenticabile.
  • Sono stata chiamata a partecipare a queste elezioni in un momento in cui ero sfiduciata dopo essermi laureata in scienze politiche. Iscritta nel corso di laurea magistrale in studi internazionali, qua vedevo ben poche vie di uscita; e la maggior parte delle persone vedendomi viaggiare e scrivere e parlare in diverse lingue mi diagnosticava automaticamente un futuro all’estero. Questa prospettiva, benché facessi buon viso a cattivo gioco, mi ha sempre turbata molto. In erasmus a Bruxelles ho imparato molto e sono stata bene, ma mi mancava tanto l’Italia, e mi mancavano i miei genitori e gli affetti di sempre. Partire è bello quando non hai radici. Ma se le radici ci sono siamo nella situazione degli emigranti del dopoguerra. Parlo a nome della mia generazione che si ritrova obbligata a partire qualora abbia le potenzialità per costruirsi una carriera appagante altrove. Sono fortunatamente stata chiamata per ciò in cui ho messo il cuore nei miei studi: la politica. Non avrò esperienza, è vero, ma ho le idee di una giovane ragazza arrabbiata che vede la sua nave piena di affetti affondare perché disertata da chi doveva assicurare stabilità al timone.
  • Questa occasione che mi è capitata mi dà la possibilità di mettermi in gioco con l’ideale di cambiare le cose, a nome appunto della mia generazione che merita un futuro di speranza, e dei genitori che vengono abbandonati oltre che tassati iniquamente e condannati a lavori sempre peggio regolamentati. Mia madre è un’insegnante; perciò potete intuire quanto sia arrabbiata e impaurita per la riforma che il governo sta preparando sulla scuola. Mio padre è avvocato, ed è a lui che devo l’essermi iscritta a scienze politiche e non a legge.
  • Forza Italia ideologicamente si batte per i principi che più stanno a cuore all’individuo, difendendo dunque entrambi i miei genitori e tutti noi. La libertà personale è quanto di più inflazionato, se pensiamo alle complicazioni reali del fare qualcosa di veramente libero; l’inviolabilità del domicilio è minata dal fatto che casa, automobile, barca o qualsiasi altro spazio in cui la persona ha stabilito i suoi affari e interessi è diventato sempre più difficile da gestire e mantenere a causa di tasse inique, sempre più elevate. Poi gli interessi, ovvero passioni e hobby, hanno costi non trascurabili. Siamo tutti oppressi sulla stessa nave dalla stessa paura di affondare a picco in un magma indifferenziato.
  • Ci sono troppi sprechi. Gli italiani si dissanguano per mantenere una classe politica che invece di porsi al loro servizio parassita su di essi. Vogliamo parlare degli sprechi delle pubbliche amministrazioni? Un esempio che riguarda la nostra regione sono le 56 sedi di rappresentanza all’estero della Toscana, le Inhouses, inutili e costosissime, dove all’interno siedono maggiormente politici del PD. Le raccomandazioni e il clientelismo sono una realtà che toglie il posto a chi veramente si è battuto ed ha investito per un risultato. Ci vogliono tagli netti, che portino beneficio a tutti noi cittadini, come:
    • tickets degli ospedali sostenibili in egual misura proporzionalmente per tutti. Chi infatti si ritrova con una dichiarazione dei redditi più alta, ha un ticket che costa all’incirca come una visita in una struttura privata. Ovviamente, anche a fronte del servizio e delle liste di attesa, la persona va a rivolgersi a quest’ultima. Nel 2007 mi hanno salvato la vita curandomi da un male esploso. Posso dire che la mia è una storia di sopravvivenza e motivazione a battermi per il diritto alla vita e alla salute, da cui conseguono cure ed eventuali posti letto per degenze che richiedono un tempo e non possono essere sommarie per la loro scarsità. Il nostro bellissimo ospedale che ha rischiato di essere spostato risponde ad un sistema sanitario umiliato da vicende preoccupanti per buchi di bilancio in più di una Asl, su tutti quella di Massa Carrara con una voragine da 420 milioni di euro di denaro pubblico, per i quali oggi su Rossi pende un avviso di garanzia.
    • Un’altra proposta è per la mia generazione, quella che sta crescendo e quella futura. Non tutti i giovani hanno la possibilità di coltivare le proprie ambizioni, quindi la regione si propone di dare un prestito d’onore a coloro che eccellono in un ambito; un credito che poi sarà saldato quando grazie all’impegno e al talento riusciranno a realizzare il proprio sogno.
    • Per capire le proprie ambizioni è necessario aprire la propria mente grazie ad attività in seno alle istituzioni scolastiche ed accademiche. Quindi proporrò visite ed attività formative da scegliere in base a diversi corsi opzionali da scegliere, secondo il modello americano.
    • Il nostro patrimonio artistico non necessita neanche una descrizione quantitativa. Siamo nella regione più ricca al mondo, e ogni città è in sé un’opera d’arte! Qualsiasi toscano merita di non pagare l’ingresso in chiese, basiliche, musei o qualsiasi altra struttura nata da una sinergia che ha sempre caratterizzato il nostro Granducato.
    • Granducato che all’epoca di Pietro Leopoldo,nel XVIII secolo fu all’avanguardia per essere il primo ad abolire la pena di morte. Siamo sempre stati tolleranti, Livorno in primis era rifugio politico di ebrei, prostitute, ladri…. ma adesso non possiamo più tollerare la dilagante immigrazione che affolla le nostre città e toglie soldi per essere mantenuta ai giovani disoccupati, ai poveri pensionati compitissimi recentemente, e a chi lavora onestamente per mandare avanti la famiglia. I nomi di chi arriva devono essere comunicati al sindaco, che rapidamente selezionerà chi tenere e chi buttare fuori!! Il merito e il servizio sul luogo meritano aiuto, non il parassitismo!!
    • C’è troppo firenzecentrismo…. perfino nella legge elettorale! Io quindi come livornese, se riuscissi ad entrare in consiglio regionale, provvederei per rendere Livorno un porto franco che attiri i turisti a restarci e a far navigare la sua economia con merci ed attrazioni originali. Farei cancellare la scritta “MSI fuori legge” dalla parete della fortezza vecchia perché è un’onta vedere un monumento risalente al XVI secolo inquinato da una bestemmia politica – e vale per tutte le ideologie che si trascinano qui come se fossimo ancora in epoca di guerra fredda; come cancellerei qualsiasi forma di vandalismo, concentrandomi invece a restaurare e costruire nuovi punti di attrazione. Viviamo in una città bellissima dove ci lamentiamo perché non c’è niente e la vediamo andare in rovina. Quindi via alle attività, alla semplificazione, ad un mercato centrale aperto a pranzo e a cena come quello di San Lorenzo e, soprattutto, via a ristoranti sul mare e club aperti fino a tardi. Liberismo e deregolamentazione!
    • Riguardo al termine deregolamentazione, apro una parentesi perché si tratta di un fenomeno già in atto, ma in un certo sottile modo fraudolento: basti pensare ai tanti circoli privati che ..privati non son affatto… alle varie associazioni onlus (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) che sono tutt’altro che non lucrative, comitati, cooperative, etc. che beneficiano di esenzioni fiscali o sono esentate dal presentare i bilanci (che pacchia ..nessun controllo ne studio di settore a loro applicabile ) !!!!. Tutte queste sono realtà create da certa classe politica (la sinistra) che, nella stragrande maggioranza dei casi, operano fuorilegge (per le ragioni sopra esposte). Vengono normalmente e naturalmente adottate dai cittadini che hanno voglia di fare e che non possono sopportare la pressione fiscale attuale. Ebbene va trovata la soluzione politica acchè queste possano operare legittimamente e con tali agevolazioni. Non con la protezione del Partito in base a criteri clientelari.

Per finire, servono tanto idealismo e coraggio. Sono qua a parlare apertamente con chi mi ascolta per dimostrare quanto ci credo, perché sto trasmettendo le idee di Forza Italia nel cuore di una città chiusa ideologicamente, che invece paradossalmente è sovrastato da colui che è stato un pilastro fondamentale per la nostra unificazione come popolo, l’esponente della destra storica appunto, Camillo Benso Conte di Cavour.

Guardiamo ai risultati criticamente e disancoriamoci, credo che l’unico voto utile sia quello per la lista di Stefano Mugnai, giovane, determinato, carismatico e meritevole di una possibilità. Ricordate che si vota lui e non il fondatore del partito, quindi chi odia B può sfruttare una buona occasione per ricredersi sulla sua costruzione ideale di un partito flessibile, disponibile e inneggiante alla libertà.

Poi io spero di essere meritevole di preferenza. So di non avere esperienza, e che questa è ben diversa da una laurea in comunicazione politica. Ma parlo come nipote, figlia, possibile sorella, amica, studente e futura mamma di figli che dovranno avere la possibilità di stare con me – che combattono oggi per dargli un futuro migliore. L’unica maniera per iniziare a muovere in porto una Concordia è mettersi al timone.

Grazie.  >>

Robe da Blondewithbrain con quel pizzico di follia e freschezza che servono per smuovere le stagnanti acque politiche. É stato proprio divertente ed appassionante, al Comune non mi hanno fatto storie (allego la mia inusuale richiesta sotto) e “La Nazione” mi ha concesso un ottimo spazio nella cronaca nazionale. Lusinghiero e inaspettato, visto che altri giornali sono soliti mettere queste notizie nella cronaca locale, erroneamente perché le elezioni regionali sono un fenomeno che tocca una realtà molto più vasta! E non trascurare candidati nuovi, di qualsiasi colore politico essi siano, è un obbligo professionale per un giornalista. Poi, seriamente, vi immaginate che impatto bomba avrebbe la vincita di Forza Italia – e la mia poi – in Toscana..?! Quanto canterei in Regione….peggio di tanti consiglieri attuali certamente non farei. Nella vita dobbiamo giocare il tutto e per tutto, quando la posta è alta dobbiamo metterci in campo. Il coraggio non mi manca, anche se poi ovviamente ho una sensibilità ed un’attenzione molto femminili e non sminuirei mai gli uomini… Veniamo da mondi diversi, siamo un’altra specie, e loro necessitano una comunicazione ed un soddisfacimento vitale molto diverso. Noi donne siamo sensibili e attente, più lontane dalle meschine logiche del potere, più mamme e mogli. É ancestrale! Prima di andare a parlare ho scritto questo pensiero: <<Io non ho paura di parlare nel cuore di Livorno per difendere delle idee a prova di proiettile. Paradossalmente ho solo paura del destabilizzante legame emotivo che non ha a che fare con esse ma con i sentimenti che mi legano all’umanità – o ad un essere umano che rischia di diventare un centro di gravità.>> 

Quindi, popolo toscano e italiano, in questa campagna elettorale mi sento coinvolta come ho scritto nell’ultima riga del discorso, ho preso una serie di ruoli che da donna metterò avanti nel mio impegno politico. Come attrice del resto, devo indossarli e portare avanti la parte fino in fondo. Nel cerchio di luce sulla scena non ci si può tirare indietro!

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2 thoughts on “Comizio di Forza Italia a Livorno. Robe da Blondewithbrain…

  1. Luca says:

    Ciao Alessandra stavo guardando qualche tuo vecchio intervento e mi è caduto l’occhio proprio su questo.
    Non sapevo che tu avessi fatto un comizio in Piazza Cavour come campagna elettorale per le regionali, altrimenti sarei venuto sicuramente a sentirti vista la tua competenza (ho ascoltato per intero il tuo intervento a mezzogiorno di fuoco) e il nostro comune schieramento politico.
    Spero che continuerai la tua carriera politica, e vedendo le tue capacità e competenze in materia, unite con la tua voglia di sfondare credo proprio che ce la farai (inoltre credo che una faccia pulita e giovane come la tua non possa che essere uno dei volti ideali per l Italia del futuro).
    Alle prossime elezioni potrai sicuramente contare su un voto in più.
    Un abbraccio da un tuo ammiratore e da oggi pure sostenitore politico ;).
    PS: scusa l’intervento un po’ lungo e non esente da errori di forma e sintassi, ma purtroppo non posso dire di essere proprio un dotto.

    • Alessandra Cantini says:

      Rispondo in ritardissimo, scusami… Ma dove vivi? La prossima volta vedrò di farti sapere le iniziative, sostenitori così sono più che apprezzati 😉

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