Politics

Mezzogiorno di fuoco e proposte di legalizzazione bollenti

Spero che abbiate gradito! Questa è la mia prima intervista in diretta…. Me la sono cavata, no? Purtroppo non ho avuto modo di approfondire il mio pensiero nei tempi ristretti, e tante cose vengono a mente dopo aver rielaborato ciò che si è risposto nel mentre si è stati presi alla sprovvista. Quindi adesso tengo a riportare la precisazione su un tema, tale e quale ho già fatto sulla pagina Facebook:

Sulla ‪#‎LEGALIZZAZIONE‬ DELLE ‪#‎DROGHE‬ so di avere dato una risposta piuttosto inaspettata dichiarando che “legalizzerei tutto”.
Come vedete, preferisco essere sincera e dire quello che penso piuttosto che essere diplomatica – del resto essere me stessa è il ruolo che mi riesce meglio!
Ritengo e ribadisco infatti a riguardo ciò che ho detto, ma stamani scrivo qualche precisazione su questa quantomai utopica idea.
A prescindere dai rischi, resi comunque noti a chiunque quanto quelli di sigarette e alcool – che portano entrambi a dipendenza e possibile morte – sta alla propria mente darsi intelligentemente dei limiti. Qualsiasi cosa è mortale se la nostra mente non la governa.

Legalizzare la marijuana è banale, perché chiunque potrebbe coltivarla serenamente e rivenderla in negozi autorizzati, creando un business prolifico e semplice, per sé stesso e per lo Stato, che richiederebbe una percentuale monetaria idonea ad entrambi i rivenditori.
Per quanto riguarda le altre droghe naturali la distinzione con quelle leggere non è poi così realistica – a parte l’eroina, che è quanto di più pericoloso esista -; e mi riferisco anche agli allucinogeni. Venderle in bottega o nei bar magari no, ma sapere chi le vende ed avere una certificazione quindi di provenienza e qualità sarebbe avanguardistico. Si creerebbe un commercio virtuoso con l’America Latina emergente e i russi verrebbero a cercare in Italia!
Le droghe sintetiche sono quelle da cui ritengo si dovrebbe stare alla larga, perché non si sa davvero cosa ci sia dentro – sono, appunto, sintetiche come poliestere sulla pelle. Come riguardo a quelle “pesanti” ritengo però che il commercializzarle legalmente con tanto di lista di ingredienti eliminerebbe il rischio di quell’una su un milione che è letale.

Ognuno è libero di fare quello che vuole, nel rispetto di leggi che tutelano l’individuo, contento a questo punto di avere uno Stato dietro. Spacciatori e tossicodipendenti in giro ci sono, e quando questi ultimi non muoiono vanno comunque in clinica per disintossicarsi. Altrettanto fanno gli alcolisti, con la differenza che la prima categoria di dipendenti ha alimentato nel frattempo un mercato illegale e si ritrova rovinata ai margini della società, mentre qualcuno lucra a spese dello Stato che fornisce comunque le cure senza apportare niente.
Come una persona forte controlla generalmente il consumo di alcol, farmaci e sigarette, così lo fa un “drogato consapevole”; e noi dobbiamo sperare che rimanga tale o altrimenti aiutarlo come si fa già adesso con chi ha problemi psichici o di dipendenza da alcol.

Ognuno è LIBERO di ammazzarsi e fare le scelte che vuole, ripeto che qualsiasi cosa è del resto potenzialmente letale ed ognuno fa le proprie scelte CONSAPEVOLE dei rischi ad esse connessi.

Insomma ecco il PARTITO DELLA LIBERTà e del RISPETTO dell’individuo!!! >>

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Sul tema della violenza sulle donne mi sono espressa già molto su questo blog, quindi l’intervento non avrebbe dovuto stupire chi mi legge 😉

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