Polemica sulla copertura giornalistica livornese

Ho inviato questo messaggio a quattro testate giornalistiche per lamentarmi della copertura di alcuni organi di stampa locali:

Ringrazio tutti gli elettori che mi hanno votata credendo in quello che io ho prospettato come programma. D’ora in avanti sarò dalla loro parte e porterò avanti tutte queste idee con impegno sempre maggiore proprio per coloro che mi hanno dato fiducia adesso e per quella che mi sarà concessa. Sono mio malgrado dispiaciuta di non aver ricevuto quella attenzione da parte di alcuni giornali locali che credo tutti i candidati meritino – e che infatti alcuni hanno avuto -, nonostante la garanzia di darmi uno spazio per annunciare l’iniziativa di incontro con gli elettori in piazza Cavour del 20 maggio, e con essa parti del mio programma. Sono stata deliberatamente ignorata da chi aveva garantito di cercarmi. Alcune interviste non sono mai arrivate, e la loro assenza è palese visto che ho ricevuto attenzioni in cronaca nazionale e in tre emittenti televisive. Non entro poi in merito ad alcune scelte di foto, ma ritengo che potessero essere migliori.Felicissima per contro di avere comunque ricevuto nel complesso una buona copertura, mi chiedo il perché di tanta parzialità e pregiudizio da parte degli organi di stampa locali nei confronti di una ragazza di 23 anni (che a 17 peraltro ha anche svolto uno stage scolastico in redazione) che si affaccia nel mondo politico coraggiosamente in un partito come Forza Italia, che necessitava appunto forza per competere a pari livello contro la mentalità predominante. Capisco che ognuno ha le proprie simpatie politiche, ma ricordo che nessun giornale può fare scelte di campo; né dando troppa attenzione ai propri paladini, né ignorando i candidati pericolosi e nuovi. Siccome ho stima e rispetto per le prestigiose testate locali spero di sbagliarmi e che ciò non accada più, perché sono decisa ad inviare talvolta comunicati stampa ed opinioni che in quanto candidata in una lista alle recenti regionali quale esponente di un partito nazionale che sta all’opposizione e vigila democraticamente sull’attività di chi governa la Toscana, ritengo doveroso produrre – per giusta e corretta informazione dei cittadini tutti. A partire da questa.

Cordialmente, Alessandra Cantini

Ho avuto la cosiddetta prova del nove sulle mie ragioni oggi, che prontamente la Nazione mi ha concesso uno spazio (le altre tre testate hanno ignorato la mia email). Sopra di questo, c’è un’ intervista ad un membro del Pd. Mi sembra che questa possa essere definita imparzialità e professionalità giornalistica. Il resto di ciò che circola a Livorno è un braccio di quel controllo dell’informazione da regime comunista, che mescola notizie degne di Novella 2000 a folclore è chiusa mentalità trasposta su un pezzo di carta. Nel 2009 però un articolo sulla mia favola dell’ottenimento del ruolo nel film di Virzì ci fu… E mi sento chiamare una sera da una giornalista sbigottita di vedere il mio nome in lista, che voleva accertarsi fossi davvero io. Come se fosse strano che una dottoressa in scienze politiche possa essere chiamata a rappresentare un partito a delle elezioni regionali… L’intervista da lì non c’è mai stata; perché, le iniziative della bambolina hanno iniziato a farsi serie? C’era il rischio ad inserire foto mie riconoscibili e decenti, invece che quella col cappello ed un’altra con gli occhi chiusi e una spallina del vestito abbassata dopo il discorso fervente…? Mi hanno sabotata, quasi schernita. Dov’è la tanto urlata democrazia  se un’intera città che tanto invoca il potere del demos è obnubilata da notizie faziose o da tagli voluti? Nella maggior parte dei bar, forse anche per risparmiare, infatti ci sono solo due giornali, e l’altro è la Gazzetta dello Sport! Mi piange il cuore a dirlo, perché sono sempre stata corretta, simpatica e disponibile, prestando oltretutto la mia penna gratuitamente – col comunismo si guadagna solo in poltrona, le iniziative individuali sono soffocate. Sono buona e amichevole, ma qua sono sempre più seria, e adesso zitta non sto più: se quelli di sinistra mi voltano le spalle temendo di inserire le mie parole, posso solo andarne fiera!! Blondewithbrain prende a cuore la corretta informazione che dovrebbe circolare nelle democrazie e offre controinformazione nell’arsenale politico. 

 




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