Culture, Places, Politics

Ciao Elba….

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Dal mio selezionato esilio monegasco, qualche parola per il luogo d’esilio selezionato dal grande Napoleone Bonaparte – nel quale avrei dovuto essere e forse potrò riessere prossimamente: l’isola d’Elba. Una livornese non può che vergognarsi di aver trascurato un angolo di paradiso in provincia come questo per 23 anni, finché non viene invitata da un collega candidato in lista per un giorno di campagna elettorale bollente. Perché l’Elba è un posto strano e meraviglioso: per soli 30000 abitanti (che d’estate diventano magicamente 130000 da gestire, come mi ha fatto notare il vicesindaco) ci sono 8 comuni con i rispettivi 8 sindaci, amici o nemici tra loro. Ruggero Barbetti, sindaco di Capolavori, è una personalità forte e Machiavellica, artefice di pura realpolitik, cannibalizzante nel prendersi i voti da tutte le parti. A lui e ad Altero Matteoli devo l’ispirazione della follia di tenere un comizio in p.zza Cavour. Segui il cuore ed i tuoi impulsi, in politica come in amore.Tutto si riassesterà spontaneamente secondo la tua originale visione. Quanti discorsi mi hanno fatto tenere, ascoltandomi ed applaudendo…. C’è partecipazione all’Elba, interesse. Un mese dopo sono stata richiamata là dal Rotary per tenere una conferenza sui giovani e la politica, con riferimenti alla mia tesi di laurea. Oltre alla considerazione che gli abitanti dell’Elba mi hanno riservato, c’è l’idilliaca sensazione di essere in un posto ricco di meraviglie naturali da scoprire. É un po’ come Formentera con i suoi paesini, le sue spiagge e le sue attrazioni da scoprire volta per volta… Con la differenza che l’Elba è genuina ed italiana, mentre Formentera è superficiale ed è terra spagnola in cui si trovano solo italiani – e non proprio i migliori.  Insomma, Elba ed elbani mi mancate, vi penso spesso. Voglio tornare all’Hotel Airone per disquisire di politica nella sala conferenze, per passeggiare tra i suoi bungalow, lo stagno, la piscina e la spiaggia privata, e svegliarmi con una grande colazione continentale a cui è impossibile resistere; per ringraziare il servizio così attento alle esigenze del cliente e la cortesia del direttore emiliano. Intelligente isola in cui la destra predomina e gli abitanti son felici di viverci! Lo sarei anche io.

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Dovessi scegliere un esilio isolano, o anche una meta fissa di svago, come Napoleone sceglierei l’Elba.

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http://www.infoelba.it/elbapedia/storia-dell-elba/napoleone-bonaparte/

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Lifestyle, Places

Vela&Yoga experience

22-26 luglio IMG_0608 5 giorni di un’esperienza che poteva rivelarsi catastrofica quanto determinante per la mia esistenza. Sono stata convinta in seguito a delle lezioni di yoga sulla sabbia del mio adorato bagno Vittorio Emanuele – un petit coin de paradis in quel di Tirrenia, con il suo arredamento naturale ed elegante e personale così ben scelto ed efficiente, tanto che avrei volentieri approfittato della tenda anche dopo il tramonto immancabile, per vedere l’alba e fare colazione là con tutte quelle prelibatezze. Sarà stata appunto l’energia positiva lì creatasi, oppure l’essere travolta da un insolito destino nelle malsane acque impregnate di Arno che pure lì sembrano quasi azzurre; fatto sta che alla proposta, ho deciso di partire in una settimana per questi 5 giorni in una barca a vela di 12m con altri 7 sconosciuti. Destinazione: Capraia una notte, Corsica le restanti. Finalità: percorso yogico con pratica mattino e sera nella baia di Tamarone e alla Giraglia, quando non in barca. Proibizioni: uso del cellulare, monopolizzazione del bagno, troppe docce, troppi vestiti. Propormi una cosa del genere è stata un’impresa e missione potenzialmente esplosiva. Inizialmente molto entusiasta, ho vissuto i giorni precedenti la partenza nell’inquietudine. Non potendo tirarmi indietro (quando prendo un impegno lo porto a fondo) cercavo di pensare al meglio ma mi preparavo al peggio: cadute dalla barca, lividi, cicatrici, liti con la ciurma, espulsione per incompetenza, io che rientro in battello dopo un estenuante viaggio sopra ad una mucca a Bastia… Invece… un fortunato destino mi ha travolta, facendomi trovare più di un tesoro prezioso: una ciurma fantastica composta da diversi tipi di personalità che si sono trovate a condividere questa esperienza atipica da diversi punti di vista,sbarcando poi ognuna con nuova consapevolezza e la voglia di ritrovarsi.

IMG_0624IMG_0949IMG_0751IMG_0944IMG_0973IMG_0910IMG_0717 Ho imparato molto sia a livello spirituale che pratico. Il funzionamento delle barche a vela ben si concilia con lo yoga: il vento sospinge una barca che va saputa controllare; il controllo finale del nostro corpo porta insieme alla forza del pensiero nelle svariate e complicate asana riporta ordine nei pensieri alla deriva, incanalandoli verso il rilassamento e il benessere del non-pensiero. IMG_0743IMG_0899 Siamo tornati in Capraia l’ultima notte invece che andare alla Giraglia perché le previsioni davano forte vento; infatti al ritorno il vento era a forza 4. Ringrazio anche la natura che ci ha concesso un’ottima guida – grazie all’esperienza, fortunatamente, dello skipper nonché maestro spirituale -, facendoci apprezzare l’emozione del mare e rientrare in tempo, salvi e felici.IMG_0912Il link della società che se ne occupa, per chi fosse interessato, è https://ww.facebook.com/AsdGirasole?fref=ts IMG_0968 Une bonne fuite est celle qui permet, ensuite, de mieux vivre sa réalité (una buona fuga è quella che permette poi di meglio vivere la propria realtà), e questa improvvisa piega che ha preso la mia estate è tale allora. Ho scoperto doti nascoste e parti da migliorare. Credo ci sia da rallegrarsi, e il brindisi alla vita che mi sento di fare è un’esplosione che parte da dentro, senza apparenza. thumb_IMG_1010_1024 Adesso sto scrivendo da un’altra realtà, quella della Costa Azzurra. Pensavo di non partire subito, o di andare a Minorca, e invece rieccomi qua. Differentemente dall’anno scorso, quando scrivevo post entusiastici ed accattivanti su Monte-Carlo, quest’anno sono piuttosto annoiata. É sempre il solito tran tran caotico di spreco in ristoranti, locali e discoteche. La politica locale continua a buttare giù palazzi storici (le sporting d’hiver è stato demolito è per 2 anni ci saranno lavori ndr) per costruire ancora e ancora. Il moderno fa a pugni con la natura. Anche Cap d’Ail non è immune a questo spirito: Edmond’s è stato ristrutturato, e adesso la brasserie dalle tende rosse in cui Churchill soleva venire ha delle tende nere e degli interni moderni e freddi; villa Augusta è stata demolita; la villa Mirabelle che era appartenuta ai miei amici torinesi è stata acquistata da dei russi che hanno tagliato tutti gli alberi per scavare delle parti sotterranee, e davanti stanno costruendo un’altro stabilimento che toglie la vista della passeggiata. Insomma, benvenuti nel mondo dell’effimero! Sto via due mesi e quando torno c’è una nuova demolizione dalle cui ceneri in brevissimo tempo risorgerà un nuovo colosso. Sono fortunata a stare a Castel Lina, in un appartamento ricavato dalla villa in cui soggiornò la regina Vittoria d’Inghilterra con la figlia Alexandra durante la guerra: a parte aver tagliato la palma incrociata al cedro di Libano in giardino, è sempre un baluardo liberty svettante sul paesino. A 1km, il casino. A cui non mancherò quando ne vale la pena con buona compagnia, ma che quest’anno non cerco. IMG_0959 Ps un grazie speciale alla nostra fotografa di bordo Letizia, che con questi b/n alla Helmut Newton ha fatto della nostra spirituale esperienza (anche) un capolavoro artistico. E ci ha resi dunque eterni.

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