Stato di emergenza – État d’émergence 

Venerdì 13, un veritabile giorno nero. Partito bene a Livorno con una mattinata dal parrucchiere con mia madre e una partenza in orario per ritrovare la mia bambina. A casa, sistemando le valigie, la scoperta della mia borsa di Vuitton mancante, che avevo lasciato a casa proprio per non rischiare aggressioni alle stazioni… La rabbia, perché ho grossi sospetti e non sulla mia distrazione. Comunque il cercare di non pensarci e passare una buona serata in famiglia tra lo Stars’n’Bars e poi il luna Park. Un passaggio dal McCarthy’s, deserto a mezzanotte. E lì ci viene riferito l’orrore che dal ristorante sembrava distrattamente una discesa in campo di un pubblico agitato come a volte capita – tipo la partita del Milan a Marsiglia dalla quale la squadra si ritirò prendendo una sospensione. E invece….si tratta del secondo orrore concertato da questi pazzi (il primo, sempre nell’invivibile Parigi, il 7 gennaio) che adesso con gravità meritano di avere una guerra dichiarata – e un’eliminazione impietosa. È un 11 settembre che dichiara la relativa guerra dal nostro territorio. È inevitabile. Inevitabile schierarsi con la Russia a sostenere il regime di Al Assad senza schierarsi contro, perché questo é il nostro blocco. Pensavo che questo venerdì 13 avesse colpito me, ma ha colpito il mondo. Stiamo vivendo un orrore e lo riporto in prima persona dallo Stato in cui ho deciso di rimanere a vivere, 3 mesi fa. E adesso ho paura, e tutto ciò che vorrei sarebbe tornare in Toscana vicina ai miei cari (tra l’altro percepisco una risalita dell’Italia e la risurrezione del mio adorato Silvio, anche se non mi sento così insoddisfatta dell’attuale premier) o emigrare davvero fuori dall’Europa: Israele (li almeno i servizi segreti funzionano e si spara senza esitazione contro gli arabi), la Russia (fa un po’ freddo, ma é più inaccessibile e senza pietà), gli Stati Uniti. Tutto il resto é noia di fronte allo stringersi per non perdersi. Allego diversi articoli dell’Huffington post in italiano e in francese:

Parigi sotto attacco dell’Isis: colpiti Bataclan, stadio e ristornati. Almeno 158 morti, secondo Cnn. Hollande: “Risponderemo in modo spietato”

http://www.huffingtonpost.it/2015/11/13/attentati-parigi_n_8558916.html

Lucia Annunziata: L’Europa è diventato il luogo più pericoloso dell’Occidente. Aspettiamoci di tutto

http://www.huffingtonpost.it/lucia-annunziata/leuropa-e-diventato-il-luogo-piu-pericoloso-delloccidente-aspettiamoci-di-tutto_b_8561030.html

Attentati Parigi, Matteo Renzi riunisce intelligence: “Controlli intensificati su tutta Italia”

http://www.huffingtonpost.it/2015/11/14/attentati-parigi-renzi-incontra-intelligence_n_8562450.html
Attentats à Paris : le récit de la terrible soirée

http://www.huffingtonpost.fr/2015/11/14/attentats-paris-attaques-terrorisme_n_8562336.html

EN DIRECT – Attaques à Paris: l’évolution de la situation au lendemain des fusillades meurtrières qui ont fait au moins 120 morts

http://www.huffingtonpost.fr/2015/11/14/attaques-a-paris-fusillades-morts-bataclan-petit-cambodge-bilan-enquete_n_8562258.html

François Hollande décrète un deuil national de trois jours et convoque le Congrès

http://www.huffingtonpost.fr/2015/11/14/francois-hollande-deuil-national-trois-jours_n_8562670.html

Je t’attends mon amour, jamais plus tu partiras à Chamonix sans moi, l’idée d’être séparés dans cet Etat si dangereux m’epuvante desormais, j’ai tellement envie de trouver une solution et de vivre notre vie…. Les barrières ont été fermées, tu dormais donc tu t’es réveillé avec celle du Mon Blanc réouverte; mais j’ai doutée de ton voyage aujourd’hui, et d’une autre nuit loin de toi car desormais dans cet etat de guerre il n’y a rien de plus important qu’être ensemble, et s’aimer. Les plans à faire sont de plus en plus urgents. 

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