Politics

La France c’est fini

Fabrice d’Almeida: A propos de la polémique sur le drapeau français sur Facebookhttp://www.huffingtonpost.fr/fabrice-d-almeida/a-propos-de-la-polemique-sur-le-drapeau-francais-sur-facebook_b_8570244.html

  
La bandiera francese sulla foto profilo crea polemica. Infatti non metterla ha un messaggio, che non è semplicisticamente quello opposto al trend di solidarietà – perche di moda si tratta stilisticamente sentendosi uniti e cliccando mi piace su ogni nuova foto che spunta -, bensì guardare dall’alto in basso l’accaduto perché del resto era inevitabile. È inutile sfoggiare il simbolo dell’allora radicatissimo nazionalismo francese. Chi ha voluto la rivoluzione francese, sradicando un’istituzione di ordine e nobiltà per creare qualcosa che reputavano migliore (erroneamente a mio avviso), forse adesso ghigliottinerebbe i capi di stato che a forza di “liberté, egalité, fraternité” hanno ucciso questo stesso nazionalismo facendo diventare francesi chi nei geni ha tutt’altra religione, cultura e rispetto. 

Per questa ragione io non rendo tricolore la mia foto del profilo, e altri come me. Perché questo simbolo è ormai vuoto, non rappresenta più la “mia” Francia, nazione nella quale ho deciso di vivere. Restano lo champagne, il camembert, il romanticismo unico e la lingua che adoro; ma fuori dai rosei confini c’è un magma indistinto di odio. 

Fecero bene i comunisti alla riunione post-elettorale di giugno ad offendermi perché ho usato la parola Nazione: perché in effetti cos’è un italiano, cos’è un francese? Grazie a voi non esistono più. 

E almeno io che ho sempre avuto idee precise non mi sento solidale. Sono rassegnata e dispiaciuta per i morti innocenti e per il fatto che la città più bella e romantica del mondo (e la mia preferita) sia colpita e invisitabile a meno di avere un po’ voglia di morire.

 Ma è così da un po’, svegliatevi! Nessuno ha fatto niente, neanche con un semplice voto alle elezioni, per evitare ciò che è successo a gennaio e poi adesso. Il pensiero del popolo è di invidia nei confronti di chi ha e dovrebbe avere meno. Il popolo è povero materialmente quanto lo è di testa – e mi auguro che gli jihadisti saltino in aria nelle loro case visto che gente come me non ha fatto niente per illuderli di accoglienza! 

Hollande ha dichiarato uno stato di emergenza, non di guerra. Le persone possono essere fermate e le armi sequestrate, gli arabi sono sotto controllo e non possono muoversi. Cioè, sono tranquilli, non gli possono sparare come invece si farebbe a Israele. Allora per me questo Stato è morto, e divento la francese più in lutto.

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