The eve

Dear all, I am sorry for being extremely lazy and having spent a week in waking up at 11am after falling asleep into the couch for excessive walking after I passed the last two exams of my master degree. I was enormously stressed as I made the mistake that most students of political science do: I left the exams of economics as last ones, so all the formulas and graphics drove me a bit insane. I started realising it’s Christmas on a cloud over a weekend in Broadway (England) at the beginning of December, and two days ago when I decided to accept a 25/30 on economics of the financial markets even if it lowers my average and I could have re done the exam better. We live just once, and we must be lazy for what it’s worth it. If I can’t get to the maximum mark at the university it is because I always gave priority to experience rather than judgements from professors, who as much as I might esteem, they are not me. I will be more happy to win 800€ of scholarship for speed in achieving through a very filled life for which I will make a resume of this year and the proposals for the new one in the last post of 2016 as it has been a very complete year indeed through travelling, achievements, adventures and misadventures in love that brought me to where I am: on the edge of joy in spending this Christmas and New Year between Italy and England, where enjoying this moment is very unique. On the 26th I will be flying to Cheshire to participate to Boxing Day, something that doesn’t exist in Italy. Tradition wants that gifts are exchanged with friends and with the less fortunate, but where I go as charity is done all over the year it is just a party with the closest ones- and sales will also start, God bless the Queen 😉 I am so curious and excited! Cantini’s boxing day has always coincided unknowingly with Christmas day, when all family’s friends and friends of friends show up at the house for a big party where between the dancings my father tells many hilarious jokes. This world is so magic in all its shades and different national celebrations. I wish all Christians a merry Christmas full of joy in the reunions with the families, and to those who have not a family or have lost their love to find consolation because family can also be chosen. To my Jewish friends in Tel Aviv that wish me merry Christmas I don’t know the etiquette in the answering as the birth of Christ isn’t really felt (a part in Bethlehem, Nazareth, the Christian sides of Jerusalem) – but I wish the best. To other religions I could wish peace to Buddhists, Induists  and Maoists… and to Muslims as well as long as they stay with their ideas where they belong and don’t attempt to kill to impose their visions and defend the porks (yes, that was the legacy from Anis Amri, the Berlin’s terrorist shot dead in Italy). I wish we wouldn’t kill but having terrorists tortured in the Chinese fashion until they give details… Killing is so dirty, it would be so unnecessary. But I am proud of Italian police and I hope our heroic policeman will be safe and have a lovely Christmas with his family too.

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Carissimi, mi scuso per la pigrizia tale da non farmi neanche comunicare che ho finalmente finito gli esami del mio master in relazioni internazionali! Questi ultimi due esami di economia che mi sono lasciata per ultimi mi hanno stremata, nel decidere se accettare o meno un 25 in economia dei mercati finanziari continuavo a pensare a tutte quelle letterine tediose da associare a quei complicati grafici con le loro formule associate, e il mio cuore non ce l’ha fatta a pensare di tornare a rifarlo a gennaio, in un venerdì pomeriggio dove potrei invece essere in Russia a cercare di intervistare Alexander Dugin per la mia tesi. Nonostante ciò, soffro perché probabilmente mi ha tolto i punti bonus per la media e perché l’esame e la professoressa Sabani mi sono davvero piaciuti. Lei mi ha aiutata molto, è stata così disponibile e gentile a farmi esercitare nella prova intermedia, così umana nel ricevermi. Ha premiato i miei sforzi in questa sessione così difficile e non me la sono sentita di rifiutare. Beh, a dire il vero non me la sono mai sentita di rifiutare, anche quando a darmi due 18 sono state due incompetenti (una poi l’ho ripresa pubblicamente citandole il parere di Kissinger e Kaplan che mi davano ragione in mezzo ai colleghi). Mentre dobbiamo essere contenti comunque di non vedere più chi non se lo merita, salutare qualcuno che ci ha fatti crescere e migliorare è più difficile. Potevo migliorare di più, ma a che pro? Da un 14 nella prova intermedia sono passata a un 25 grazie al suo aiuto… e la premio facendole ricorreggere un altro compito, anche se perfetto? Guardare e passare, progredire con la tesi e puntare a laurearmi tra febbraio e aprile – senza pagare le tasse universitarie e anzi vincendo la scolarship per produttività e merito per il terzo anno consecutivo. É comunque una strana sensazione avere finito, non essere più portata a dare gli esami con il mio papà porta fortuna, bere poi con lui un prosecco brindando ai successi… Quanto è stato bello partecipare a questa avventura, quanto sono riconoscente alla mia famiglia che me lo ha permesso sopportando il mio stress, le mie serate spesso eterne prima degli esami… Passare un Natale libero dallo stress di un esame da dare a gennaio è un altro regalo per i miei cari, i quali voglio che siano fieri che inizierò il 2017 all’insegna della scrittura. E così chi legge questo blog vedrà le mie parole stampate all’inizio del 2016 sotto una foto romantica a Times Square ritratte: ho intenzione di scrivere di più adesso che ciò che ho fatto altro che l’università può diventare il mio futuro, come e più del titolo di dottoressa magistrale che acquisirò. Se scrivere era la mia passione tra lo studio e altre numerose, adesso eliminando lo studio o perfezionandolo la mia passione di scrivere deve diventare il mio lavoro  – così non lavorerò mai un giorno nella mia vita (cit. Steve Jobs)..!! Ma  voglio lasciare la retrospettiva di questo intenso anno e i propositi all’ultimo post che scriverò del 2016 – perché merita di essere approfondito in quanto così pieno di viaggi, successi, amori infelici e non, proposte etc. In questa sede auguro buon Natale a tutti i Cristiani, che per questo giorno si riuniscono e vivono una tradizione. Siccome di tradizioni ce ne sono poche in Italia rispetto a paesi che conosco piuttosto bene, come Israele e la Gran Bretagna, prego perché questo Natale possa essere sentito e vissuto intensamente e nella pace. Lo scrivo così accoratamente perché l’attacco terroristico a Berlino mi ha fatto molto male, mio padre mi ha chiamata sofferente mentre ero fuori per condividere il dolore che i genitori di quella ragazza ventenne rimasta uccisa al mercatino natalizio sentivano. In effetti lei potevo essere io, o chiunque altra. In un momento dell’anno in cui ci ricordiamo della famiglia e di tradizioni millenarie, le perdite sono ancora più terribili. Mia nonna ha perso la maggior parte dei suoi cari in questo periodo, e non è infatti amante del Natale. Tutto il mondo quest’anno ha assistito impotente ad un altro attacco efferato, molto simile a quello di Nizza. Dobbiamo perciò stringerci forte ed essere riconoscenti a quei poliziotti che hanno fermato Anis Amri, e soprattutto a chi l’ha ucciso – potevamo altrimenti vivere lo strazio di un attacco proprio sul nostro suolo. Fortuna ha voluto che non ci siano state vittime tra i nostri e che appunto il fatto sia avvenuto di notte. Peccato per l’uccisione, perché se fossimo riusciti a prenderlo e farlo torturare dai cinesi potevamo forse ottenere dettagli importanti. Ma era solo un pazzo fomentato che agiva sotto l’ispirazione, che voleva vendicarsi contro chi mangia maiale… e non c’è stata altra possibilità che la sua morte. Invece di vedere però persone che si scagliano contro il nostro poliziotto e scrivono il suo nome ovunque facendogli rischiare ripercussioni personali dovremmo rispettare il suo anonimato per proteggerlo, e fare come me, congratularsi senza nominarlo. Spero che passi un buon Natale e che la sua famiglia sia ben protetta. Buon Natale a tutto il mondo e a tutte le confessioni (meno l’Islam radicale), che anche se non lo festeggiano, un po’ lo sentono visto che noi Cristiani in questo un po’ di baccano lo facciamo. A presto dal Regno Unito, dove volerò per il Boxing Day, una festa tipica dei paesi del Commonwealth in cui regali tra amici e a persone meno fortunate vengono scambiati… un’altra festa nella pratica, e l’inizio dei saldi in molte parti!

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