Culture, Places, Politics

Stay unemployed where you are

….or fly far far away from Europe.
Berlin today:

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Those are important places in the city: Under den Linden (viale dei tigli), St. Edwige’s cathedral and the sorroundings of the museum’s island. The city is literally infested of works and there’s no mention of that by the travel agencies. So, if you’re planning a luxury week end in a hotel around Friedrichstrasse for instance, or even in Pariserplatz (where Brandenburg Gate is located) be prepared to be awakened by the scaring enormous tools used to destroy and rebuild in German style. I wouldn’t be surprised to hear that the best employments are engineers and carpenters. And public security indeed.

Conoscete il detto livornese ”meglio disoccupato a Livorno che ingegnere a Milano”? Direi che è meglio essere ingegnere in Germania ma per il resto mi chiedo come mai tutte le politiche europee ruotano intorno a questo paese. Bella la mia Italia con i suoi palazzi millenari e bella Roma caotica perché ogni volta che cercano di scavare una nuova linea metropolitana bloccano i lavori perché trovano resti antichi! Abbiamo talmente tanto SENSO CIVICO che preferiamo l’affascinante fatiscenza della nostra grandezza (in barba a Putnam e i sociologi americani che ci portano come esempio contrario).
Ce ne freghiamo ma fa parte del nostro carattere, è ciò che forma la nostra identità no? Menefreghisti e non, si può solo apprezzare la storia che si respira nel nostro paese, con tutte le differenze che ci sono tra città e città. Milano è obiettivamente grigia e triste,ma ha il suo bello che rimarrà integro: i Navigli, il Duomo, Brera…
Poi in Italia abbiamo la moda e una lunga lista di cose che vengono differentemente in mente a ciascuno, perché la nostra caratteristica in quanto italiani è l’individualismo. Salvo poi accettare il colpo di stato che ha messo quel burattino delle banche tedesche al governo ed essere rovinati finanziariamente a livello personale e statale in nome di uno Spread inventato, o che comunque poteva non interessarci. E nonostante il fallimento del Monte dei Paschi che corrispondeva all’ IMU quello pseudoeconomista continua ad avere un posto in governo. In Italia in politica tutto è concesso (da noi più che dagli altri, dalla tradizione Machiavelliana), perché tutto è pseudocapito e accettato passivamente.
Ma essere burattini dei tedeschi no eh. Ma come abbiamo fatto a pensare che la stessa moneta potesse andare bene in due paesi così differenti? Beh, io non l’ho mai pensato, a 10 anni già notavo che se giocare alle macchinette sulla spiaggia prima costava 50 lire dal 2002 erano diventati 50 cent. Esempio micro percepito da una bambina, ma il problema era ed è più vasto.
E poi piangiamo sul latte ormai versato e cerchiamo di convincerci che era necessario.
Niente è necessario, tutto è utile; ma le nostre sono buche nel senso più macro del termine. Anch’io non posso che lamentarmi e accettare, ma non voglio disinteressarmene. Potendo viaggiare porgo uno sguardo comparativo sul mondo, l’Europa e l’Italia. Perché il nostro è il paese più bello del mondo; e lo sappiamo, e lo amiamo, e l’odiamo. Ma un italiano vero non potrà mai amare di più la Germania! Mandiamo a quel paese la Merkel e bruciamo i resti di Priebke morto nella nostra patria a 100 anni (nonostante lo stile di vita dev’essere arrivato a quell’età proprio grazie a noi)!!
Buon appetito, da Berlino con amore…

Currywurst

Currywurst, typical German dish.

Xx, A.

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Culture, Places, Politics

Aristocratic pearl in Germany

I had the chance to visit Potsdam, and I was truly enchanted by this small super important city in the land of Brandeburg. Architecturally there’s something for all tastes: some egyptians buildings, some spanish churches and big french palaces, mixed with typical Nordic buildings and even Dutch districts. Not to forget the chinese touch for the tearoom in the park of Sanssouci!

The farest park from the city center hosts the hotel in which Truman, Churchill (with his successor Attlee) and Stalin met on July 1945, – the first conference after the end of World War II – , to decide upon the destiny of the world.

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The relationships between those leaders were to change considerably: following Yalta’s conference held on february, Roosevelt had died in april and his place had been taken by the Vice-president, and the result of British’s elections was to be known as a surprise effect during the same conference. The Labour Party won over the Conservative and Churchill was no longer prime minister. Differently from former president Roosevelt, the Soviet policy was to change; Churchill himself since the early 1940s believed Stalin to be ”a devil-like tyrant leading a vile system”, and Truman was likely to agree. So, walking through the garden, it’s less likely to imagine Churchill smoking his cigars kidding. After a month the atomic bombs were thrown by US on Japan, and the Cold War was the new reality.
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I am quite sure though that the leaders didn’t taste the leaves of the flowers in the courtyard nore they had lunch with Falafels 🙂

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After the funny lunch and a hot coffee I traversed the little Brandenburg Gate dating MDCCXXV and I went in the park near l’hotel Sanssouci. The name of the hotel is taken by the palace that Frederick the Great ordered to build in order to rest Sans Souci (=without worries). There you can understand why Potsdam is also called la petite Versailles! The park was declared patrimony by the UNESCO. In the Neuer Palace was signed the declaration of war by Wilhelm II in 1914.

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Xx, A.

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