Culture, Places, Politics

Ciao Elba….

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Dal mio selezionato esilio monegasco, qualche parola per il luogo d’esilio selezionato dal grande Napoleone Bonaparte – nel quale avrei dovuto essere e forse potrò riessere prossimamente: l’isola d’Elba. Una livornese non può che vergognarsi di aver trascurato un angolo di paradiso in provincia come questo per 23 anni, finché non viene invitata da un collega candidato in lista per un giorno di campagna elettorale bollente. Perché l’Elba è un posto strano e meraviglioso: per soli 30000 abitanti (che d’estate diventano magicamente 130000 da gestire, come mi ha fatto notare il vicesindaco) ci sono 8 comuni con i rispettivi 8 sindaci, amici o nemici tra loro. Ruggero Barbetti, sindaco di Capolavori, è una personalità forte e Machiavellica, artefice di pura realpolitik, cannibalizzante nel prendersi i voti da tutte le parti. A lui e ad Altero Matteoli devo l’ispirazione della follia di tenere un comizio in p.zza Cavour. Segui il cuore ed i tuoi impulsi, in politica come in amore.Tutto si riassesterà spontaneamente secondo la tua originale visione. Quanti discorsi mi hanno fatto tenere, ascoltandomi ed applaudendo…. C’è partecipazione all’Elba, interesse. Un mese dopo sono stata richiamata là dal Rotary per tenere una conferenza sui giovani e la politica, con riferimenti alla mia tesi di laurea. Oltre alla considerazione che gli abitanti dell’Elba mi hanno riservato, c’è l’idilliaca sensazione di essere in un posto ricco di meraviglie naturali da scoprire. É un po’ come Formentera con i suoi paesini, le sue spiagge e le sue attrazioni da scoprire volta per volta… Con la differenza che l’Elba è genuina ed italiana, mentre Formentera è superficiale ed è terra spagnola in cui si trovano solo italiani – e non proprio i migliori.  Insomma, Elba ed elbani mi mancate, vi penso spesso. Voglio tornare all’Hotel Airone per disquisire di politica nella sala conferenze, per passeggiare tra i suoi bungalow, lo stagno, la piscina e la spiaggia privata, e svegliarmi con una grande colazione continentale a cui è impossibile resistere; per ringraziare il servizio così attento alle esigenze del cliente e la cortesia del direttore emiliano. Intelligente isola in cui la destra predomina e gli abitanti son felici di viverci! Lo sarei anche io.

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Dovessi scegliere un esilio isolano, o anche una meta fissa di svago, come Napoleone sceglierei l’Elba.

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http://www.infoelba.it/elbapedia/storia-dell-elba/napoleone-bonaparte/

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Places, Politics

Polemica sulla copertura giornalistica livornese

Ho inviato questo messaggio a quattro testate giornalistiche per lamentarmi della copertura di alcuni organi di stampa locali:

Ringrazio tutti gli elettori che mi hanno votata credendo in quello che io ho prospettato come programma. D’ora in avanti sarò dalla loro parte e porterò avanti tutte queste idee con impegno sempre maggiore proprio per coloro che mi hanno dato fiducia adesso e per quella che mi sarà concessa. Sono mio malgrado dispiaciuta di non aver ricevuto quella attenzione da parte di alcuni giornali locali che credo tutti i candidati meritino – e che infatti alcuni hanno avuto -, nonostante la garanzia di darmi uno spazio per annunciare l’iniziativa di incontro con gli elettori in piazza Cavour del 20 maggio, e con essa parti del mio programma. Sono stata deliberatamente ignorata da chi aveva garantito di cercarmi. Alcune interviste non sono mai arrivate, e la loro assenza è palese visto che ho ricevuto attenzioni in cronaca nazionale e in tre emittenti televisive. Non entro poi in merito ad alcune scelte di foto, ma ritengo che potessero essere migliori.Felicissima per contro di avere comunque ricevuto nel complesso una buona copertura, mi chiedo il perché di tanta parzialità e pregiudizio da parte degli organi di stampa locali nei confronti di una ragazza di 23 anni (che a 17 peraltro ha anche svolto uno stage scolastico in redazione) che si affaccia nel mondo politico coraggiosamente in un partito come Forza Italia, che necessitava appunto forza per competere a pari livello contro la mentalità predominante. Capisco che ognuno ha le proprie simpatie politiche, ma ricordo che nessun giornale può fare scelte di campo; né dando troppa attenzione ai propri paladini, né ignorando i candidati pericolosi e nuovi. Siccome ho stima e rispetto per le prestigiose testate locali spero di sbagliarmi e che ciò non accada più, perché sono decisa ad inviare talvolta comunicati stampa ed opinioni che in quanto candidata in una lista alle recenti regionali quale esponente di un partito nazionale che sta all’opposizione e vigila democraticamente sull’attività di chi governa la Toscana, ritengo doveroso produrre – per giusta e corretta informazione dei cittadini tutti. A partire da questa.

Cordialmente, Alessandra Cantini

Ho avuto la cosiddetta prova del nove sulle mie ragioni oggi, che prontamente la Nazione mi ha concesso uno spazio (le altre tre testate hanno ignorato la mia email). Sopra di questo, c’è un’ intervista ad un membro del Pd. Mi sembra che questa possa essere definita imparzialità e professionalità giornalistica. Il resto di ciò che circola a Livorno è un braccio di quel controllo dell’informazione da regime comunista, che mescola notizie degne di Novella 2000 a folclore è chiusa mentalità trasposta su un pezzo di carta. Nel 2009 però un articolo sulla mia favola dell’ottenimento del ruolo nel film di Virzì ci fu… E mi sento chiamare una sera da una giornalista sbigottita di vedere il mio nome in lista, che voleva accertarsi fossi davvero io. Come se fosse strano che una dottoressa in scienze politiche possa essere chiamata a rappresentare un partito a delle elezioni regionali… L’intervista da lì non c’è mai stata; perché, le iniziative della bambolina hanno iniziato a farsi serie? C’era il rischio ad inserire foto mie riconoscibili e decenti, invece che quella col cappello ed un’altra con gli occhi chiusi e una spallina del vestito abbassata dopo il discorso fervente…? Mi hanno sabotata, quasi schernita. Dov’è la tanto urlata democrazia  se un’intera città che tanto invoca il potere del demos è obnubilata da notizie faziose o da tagli voluti? Nella maggior parte dei bar, forse anche per risparmiare, infatti ci sono solo due giornali, e l’altro è la Gazzetta dello Sport! Mi piange il cuore a dirlo, perché sono sempre stata corretta, simpatica e disponibile, prestando oltretutto la mia penna gratuitamente – col comunismo si guadagna solo in poltrona, le iniziative individuali sono soffocate. Sono buona e amichevole, ma qua sono sempre più seria, e adesso zitta non sto più: se quelli di sinistra mi voltano le spalle temendo di inserire le mie parole, posso solo andarne fiera!! Blondewithbrain prende a cuore la corretta informazione che dovrebbe circolare nelle democrazie e offre controinformazione nell’arsenale politico. 

 




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Politics

Comizio di Forza Italia a Livorno. Robe da Blondewithbrain…

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<< Salve a tutti sono Alessandra Cantini, ho 23 anni e sono candidata nella lista di Forza Italia per le prossime elezioni regionali. Ho deciso oggi di parlare apertamente, con semplicità, a tutti voi, sfruttando un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. Sono qui per condividere e rilanciare un’idea in maniera oramai nuova, perché i discorsi in piazza sono visti come datati e adesso più che mai etichettabili ad un’ideologia di sinistra o di protesta.

  • Ritenendo che destra e sinistra siano ormai concetti datati e vuoti, vorrei battermi per portare in consiglio regionale un rinnovamento che deriva dal partito che nel 1994 si presentò per riunificare il centro destra sbriciolato dalla crisi della Prima Repubblica.
  • La Lega Nord, con la quale il nostro leader si coalizzò, fece crollare l’esecutivo scelto dal popolo italiano dopo soli nove mesi. Abbiamo un leader che ha partorito un disastro per colpa del partner quando il concepimento era stato ottimale.
  • Negli anni successivi ancora tradimenti e attacchi su più fronti… Che portano Forza Italia a presentarsi oggi apparentemente più debole, ma ancora integra.
  • Sono sotto la statua del conte di Cavour, l’esponente della destra storica che ha giocato un ruolo fondamentale al momento dell’unificazione della nostra Nazione.
  • Sia nel 1861 che nel 1945 c’era la volontà di migliorare le cose e mettersi al servizio del popolo. In entrambi i momenti la situazione congiunturale era critica, ma unendosi eventualmente per il bene comune c’era un’intenzione ammirevole. Adesso siamo in totale crisi delle certezze. Forza Italia ha perso delle parti importanti, gli amici sono tornati ad essere nemici. Ma abbandonarla non si può, è come lasciare il timone di una nave in difficoltà. La storia dimostra che il controllo va mantenuto per garantire la sopravvivenza di chi era salito a bordo per un viaggio indimenticabile.
  • Sono stata chiamata a partecipare a queste elezioni in un momento in cui ero sfiduciata dopo essermi laureata in scienze politiche. Iscritta nel corso di laurea magistrale in studi internazionali, qua vedevo ben poche vie di uscita; e la maggior parte delle persone vedendomi viaggiare e scrivere e parlare in diverse lingue mi diagnosticava automaticamente un futuro all’estero. Questa prospettiva, benché facessi buon viso a cattivo gioco, mi ha sempre turbata molto. In erasmus a Bruxelles ho imparato molto e sono stata bene, ma mi mancava tanto l’Italia, e mi mancavano i miei genitori e gli affetti di sempre. Partire è bello quando non hai radici. Ma se le radici ci sono siamo nella situazione degli emigranti del dopoguerra. Parlo a nome della mia generazione che si ritrova obbligata a partire qualora abbia le potenzialità per costruirsi una carriera appagante altrove. Sono fortunatamente stata chiamata per ciò in cui ho messo il cuore nei miei studi: la politica. Non avrò esperienza, è vero, ma ho le idee di una giovane ragazza arrabbiata che vede la sua nave piena di affetti affondare perché disertata da chi doveva assicurare stabilità al timone.
  • Questa occasione che mi è capitata mi dà la possibilità di mettermi in gioco con l’ideale di cambiare le cose, a nome appunto della mia generazione che merita un futuro di speranza, e dei genitori che vengono abbandonati oltre che tassati iniquamente e condannati a lavori sempre peggio regolamentati. Mia madre è un’insegnante; perciò potete intuire quanto sia arrabbiata e impaurita per la riforma che il governo sta preparando sulla scuola. Mio padre è avvocato, ed è a lui che devo l’essermi iscritta a scienze politiche e non a legge.
  • Forza Italia ideologicamente si batte per i principi che più stanno a cuore all’individuo, difendendo dunque entrambi i miei genitori e tutti noi. La libertà personale è quanto di più inflazionato, se pensiamo alle complicazioni reali del fare qualcosa di veramente libero; l’inviolabilità del domicilio è minata dal fatto che casa, automobile, barca o qualsiasi altro spazio in cui la persona ha stabilito i suoi affari e interessi è diventato sempre più difficile da gestire e mantenere a causa di tasse inique, sempre più elevate. Poi gli interessi, ovvero passioni e hobby, hanno costi non trascurabili. Siamo tutti oppressi sulla stessa nave dalla stessa paura di affondare a picco in un magma indifferenziato.
  • Ci sono troppi sprechi. Gli italiani si dissanguano per mantenere una classe politica che invece di porsi al loro servizio parassita su di essi. Vogliamo parlare degli sprechi delle pubbliche amministrazioni? Un esempio che riguarda la nostra regione sono le 56 sedi di rappresentanza all’estero della Toscana, le Inhouses, inutili e costosissime, dove all’interno siedono maggiormente politici del PD. Le raccomandazioni e il clientelismo sono una realtà che toglie il posto a chi veramente si è battuto ed ha investito per un risultato. Ci vogliono tagli netti, che portino beneficio a tutti noi cittadini, come:
    • tickets degli ospedali sostenibili in egual misura proporzionalmente per tutti. Chi infatti si ritrova con una dichiarazione dei redditi più alta, ha un ticket che costa all’incirca come una visita in una struttura privata. Ovviamente, anche a fronte del servizio e delle liste di attesa, la persona va a rivolgersi a quest’ultima. Nel 2007 mi hanno salvato la vita curandomi da un male esploso. Posso dire che la mia è una storia di sopravvivenza e motivazione a battermi per il diritto alla vita e alla salute, da cui conseguono cure ed eventuali posti letto per degenze che richiedono un tempo e non possono essere sommarie per la loro scarsità. Il nostro bellissimo ospedale che ha rischiato di essere spostato risponde ad un sistema sanitario umiliato da vicende preoccupanti per buchi di bilancio in più di una Asl, su tutti quella di Massa Carrara con una voragine da 420 milioni di euro di denaro pubblico, per i quali oggi su Rossi pende un avviso di garanzia.
    • Un’altra proposta è per la mia generazione, quella che sta crescendo e quella futura. Non tutti i giovani hanno la possibilità di coltivare le proprie ambizioni, quindi la regione si propone di dare un prestito d’onore a coloro che eccellono in un ambito; un credito che poi sarà saldato quando grazie all’impegno e al talento riusciranno a realizzare il proprio sogno.
    • Per capire le proprie ambizioni è necessario aprire la propria mente grazie ad attività in seno alle istituzioni scolastiche ed accademiche. Quindi proporrò visite ed attività formative da scegliere in base a diversi corsi opzionali da scegliere, secondo il modello americano.
    • Il nostro patrimonio artistico non necessita neanche una descrizione quantitativa. Siamo nella regione più ricca al mondo, e ogni città è in sé un’opera d’arte! Qualsiasi toscano merita di non pagare l’ingresso in chiese, basiliche, musei o qualsiasi altra struttura nata da una sinergia che ha sempre caratterizzato il nostro Granducato.
    • Granducato che all’epoca di Pietro Leopoldo,nel XVIII secolo fu all’avanguardia per essere il primo ad abolire la pena di morte. Siamo sempre stati tolleranti, Livorno in primis era rifugio politico di ebrei, prostitute, ladri…. ma adesso non possiamo più tollerare la dilagante immigrazione che affolla le nostre città e toglie soldi per essere mantenuta ai giovani disoccupati, ai poveri pensionati compitissimi recentemente, e a chi lavora onestamente per mandare avanti la famiglia. I nomi di chi arriva devono essere comunicati al sindaco, che rapidamente selezionerà chi tenere e chi buttare fuori!! Il merito e il servizio sul luogo meritano aiuto, non il parassitismo!!
    • C’è troppo firenzecentrismo…. perfino nella legge elettorale! Io quindi come livornese, se riuscissi ad entrare in consiglio regionale, provvederei per rendere Livorno un porto franco che attiri i turisti a restarci e a far navigare la sua economia con merci ed attrazioni originali. Farei cancellare la scritta “MSI fuori legge” dalla parete della fortezza vecchia perché è un’onta vedere un monumento risalente al XVI secolo inquinato da una bestemmia politica – e vale per tutte le ideologie che si trascinano qui come se fossimo ancora in epoca di guerra fredda; come cancellerei qualsiasi forma di vandalismo, concentrandomi invece a restaurare e costruire nuovi punti di attrazione. Viviamo in una città bellissima dove ci lamentiamo perché non c’è niente e la vediamo andare in rovina. Quindi via alle attività, alla semplificazione, ad un mercato centrale aperto a pranzo e a cena come quello di San Lorenzo e, soprattutto, via a ristoranti sul mare e club aperti fino a tardi. Liberismo e deregolamentazione!
    • Riguardo al termine deregolamentazione, apro una parentesi perché si tratta di un fenomeno già in atto, ma in un certo sottile modo fraudolento: basti pensare ai tanti circoli privati che ..privati non son affatto… alle varie associazioni onlus (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) che sono tutt’altro che non lucrative, comitati, cooperative, etc. che beneficiano di esenzioni fiscali o sono esentate dal presentare i bilanci (che pacchia ..nessun controllo ne studio di settore a loro applicabile ) !!!!. Tutte queste sono realtà create da certa classe politica (la sinistra) che, nella stragrande maggioranza dei casi, operano fuorilegge (per le ragioni sopra esposte). Vengono normalmente e naturalmente adottate dai cittadini che hanno voglia di fare e che non possono sopportare la pressione fiscale attuale. Ebbene va trovata la soluzione politica acchè queste possano operare legittimamente e con tali agevolazioni. Non con la protezione del Partito in base a criteri clientelari.

Per finire, servono tanto idealismo e coraggio. Sono qua a parlare apertamente con chi mi ascolta per dimostrare quanto ci credo, perché sto trasmettendo le idee di Forza Italia nel cuore di una città chiusa ideologicamente, che invece paradossalmente è sovrastato da colui che è stato un pilastro fondamentale per la nostra unificazione come popolo, l’esponente della destra storica appunto, Camillo Benso Conte di Cavour.

Guardiamo ai risultati criticamente e disancoriamoci, credo che l’unico voto utile sia quello per la lista di Stefano Mugnai, giovane, determinato, carismatico e meritevole di una possibilità. Ricordate che si vota lui e non il fondatore del partito, quindi chi odia B può sfruttare una buona occasione per ricredersi sulla sua costruzione ideale di un partito flessibile, disponibile e inneggiante alla libertà.

Poi io spero di essere meritevole di preferenza. So di non avere esperienza, e che questa è ben diversa da una laurea in comunicazione politica. Ma parlo come nipote, figlia, possibile sorella, amica, studente e futura mamma di figli che dovranno avere la possibilità di stare con me – che combattono oggi per dargli un futuro migliore. L’unica maniera per iniziare a muovere in porto una Concordia è mettersi al timone.

Grazie.  >>

Robe da Blondewithbrain con quel pizzico di follia e freschezza che servono per smuovere le stagnanti acque politiche. É stato proprio divertente ed appassionante, al Comune non mi hanno fatto storie (allego la mia inusuale richiesta sotto) e “La Nazione” mi ha concesso un ottimo spazio nella cronaca nazionale. Lusinghiero e inaspettato, visto che altri giornali sono soliti mettere queste notizie nella cronaca locale, erroneamente perché le elezioni regionali sono un fenomeno che tocca una realtà molto più vasta! E non trascurare candidati nuovi, di qualsiasi colore politico essi siano, è un obbligo professionale per un giornalista. Poi, seriamente, vi immaginate che impatto bomba avrebbe la vincita di Forza Italia – e la mia poi – in Toscana..?! Quanto canterei in Regione….peggio di tanti consiglieri attuali certamente non farei. Nella vita dobbiamo giocare il tutto e per tutto, quando la posta è alta dobbiamo metterci in campo. Il coraggio non mi manca, anche se poi ovviamente ho una sensibilità ed un’attenzione molto femminili e non sminuirei mai gli uomini… Veniamo da mondi diversi, siamo un’altra specie, e loro necessitano una comunicazione ed un soddisfacimento vitale molto diverso. Noi donne siamo sensibili e attente, più lontane dalle meschine logiche del potere, più mamme e mogli. É ancestrale! Prima di andare a parlare ho scritto questo pensiero: <<Io non ho paura di parlare nel cuore di Livorno per difendere delle idee a prova di proiettile. Paradossalmente ho solo paura del destabilizzante legame emotivo che non ha a che fare con esse ma con i sentimenti che mi legano all’umanità – o ad un essere umano che rischia di diventare un centro di gravità.>> 

Quindi, popolo toscano e italiano, in questa campagna elettorale mi sento coinvolta come ho scritto nell’ultima riga del discorso, ho preso una serie di ruoli che da donna metterò avanti nel mio impegno politico. Come attrice del resto, devo indossarli e portare avanti la parte fino in fondo. Nel cerchio di luce sulla scena non ci si può tirare indietro!

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Culture, Food, Lifestyle, Places

Perdita di rosea dolcezza per i giovani adolescenti livornesi

http://www.quilivorno.it/news/cronaca/crisi-chiude-dopo-20-anni-noto-negozio/ Camminando in P.zza Attias, dove mio padre ha l’ufficio e da sempre il centro nevralgico della città di Livorno, ho percepito qualcosa di diverso. Invece di leggerlo sui giornali, sono caduta nella tristezza e nella fine di un’epoca: Sweet Sweet Way chiude i battenti. Motivo? Crisi. Ma come, quando ero alle scuole medie facevamo la coda per poter “fare le vasche” in via Ricasoli con la colorata e modaiola bustina! Le generazioni di oggi hanno cambiato abitudini: birre e kebab. Non sono passati molti anni da quando ero alle medie, relativamente: una decina d’anni dal mio punto di vista vedono cambiamenti davvero grossi, tanto più quando ripenso che a quei tempi avevo un Nokia 3410 (perché quando uscì il 3310 non me lo presero subito, mai stata viziata ;)), come computer una cassa pesantissima fissa, la mamma mi accompagnava in centro e mi dava appuntamento (le cose non sono cambiate molto da questo punto di vista!), e inviarsi sms era un lusso. Le attività falliscono, ma non avrei situato Sweet in un contesto da anni Novanta. I dolci sono una cosa che va bene sempre, simpatica, sexy. I negozi di gommose, caramelle e cioccolata proliferano nei paesi nordici, e in una città di 300000 abitanti se sei monopolista dovresti avere una clientela fissa. Io mi considero tale per tutto ciò che riguarda prelibatezze, immancabili!! E invece vedo tutto vuoto, e i ragazzi dentro (grazie per l’ultima bustina di cioccolatini)…persone che avevano investito in un’attività che ritenevano sicura e che solo dopo 7 anni (non mi hanno vista nel boom, ero già cresciuta e a dieta) chiudono perché in rosso. Che amarezza. I piccoli facendo foto con iPhone e dispositivi di ultima generazione non avranno più una tenda rosa con una caramella invitante… Ma un turco che taglia carne o delle slot machines. Mah. Auguro fortuna a voi che avete investito nella semplice gioia adolescenziale, non abbandonate il marchio ma fatevi coraggio ed esportatelo se potete. Rischiare nell’incerto è rischioso come farlo nel certo, questa è la verità…ma se va nella follia di un’incertezza brillante, sarete i primi.

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Places, Politics

Uno spin al turismo arriva a Livorno – speriamo?

http://www.quilivorno.it/news/cronaca/dal-crocierismo-turismo-lindagine-360-confesercenti/

Finalmente! Rilanciare il turismo è la cosa più logica da fare a Livorno, perché avrebbe delle potenzialità enormi; purtroppo poco sfruttate a causa del provincialismo dei cittadini (che è brava a parlare, ma non a fare) e del clientelismo che portava a compiere in tempi lunghissimi progetti inutili – e perfino dannosi, basti pensare alle rotatorie su Viale Nazelio Sauro – che danneggiavano e certo non abbellivano la città, con i soldi delle casse comunali destinati a rimpinguare quindi qualche costruttore edile sfrontato. Chissà cosa c’era dietro a quel referendum che avrebbe consentito la costruzione di un nuovo ospedale sulla collina di Montenero (Nogarin ha immediatamente bloccato il progetto http://www.beppegrillo.it/2014/06/lospedale_di_livorno.html)… Un’assurdità: più difficile da raggiungere, e oltretutto dopo che vi erano stati dei lavori ingenti in diversi reparti – ad esempio neurochirurgia, nella quale dopo anni che mi rifiutavo di entrare, quando andai a fare un saluto al primario rimasi sconcertata dalla modernità che vi era stata installata nel frattempo (mentre io l’ho vissuta nello sfacelo dell’edificio, con piccioni che a volte entravano dalle finestre). Poi il nostro ospedale è bellissimo, e di per sé meriterebbe di essere aperto ai turisti per studiarne l’architettura: fu costruito infatti per volontà di Ciano, il genero nonché braccio destro di Mussolini, al quale dobbiamo tanti altri bei progetti. Come a Roma è considerato un monumento degno di essere studiato il Palazzo della civiltà italiana (conosciuto più semplicemente come Colosseo quadrato), perché le scuole e i turisti non possono organizzare delle guide dei nostri monumenti? Arte fascista (http://www.artefascista.it/livorno__fascismo__architettur.htm) ma anche molto anteriore (la Fortezza Vecchia ha una storia che va dal XVI secolo, e vi sono tracce che inducono a credere che già nel Neolitico in quella zona originaria vi erano stanziate delle tribù – andai a una visita guidata, eravamo in cinque). Spero davvero che arriveremo a dei risultati concreti, potendo ce la metterei tutta; e io andandone fiera già riesco a portare turisti/amici che non posso non restare incantati da come vivo – se non altro perché io questa città la vivo e la apprezzo sinceramente per quel che è, presentandola coon fierezza! Infatti, perché vivere lamentandosi e disprezzando? Si crede di conoscere un posto ma poi non si va oltre a ciò che si vede, non ci curiamo di approfondire la storia che ha portato ad una costruzione… Come a Parigi camminando guardiamo estatici ciò che è circostante e ne conosciamo più o meno tutti almeno i nomi, perché non possiamo vivere così nella propria città d’origine? É inutile viaggiare se a casa non abbiamo interesse per ciò che è vicino – se non altro per vantarci anche noi di avere una storia, anche più intensa e ricca di altre – vogliamo inneggiare a Bruges rispetto ad un nostro paesino medioevale ad esempio? Eppure non abbiamo niente, in Italia, da invidiare al Belgio, se non che loro rendono quel poco una favola e noi, discendenti di Dante, guardiamo al presente e basta rinnegando il passato glorioso.

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Politics

L’urna democratica salvifica

Elezioni amministrative a Livorno, 2014.
Ballottaggio fissato per l’8 giugno tra M5S e PD.
Mi hanno sempre raccomandato di non esprimermi politicamente per non fare scandali ed io fregandomene ho sempre fatto l’opposto sollevando nuvole di scompensi in un ambiente a me ostile – beh, non parlerei di scompensi ma piuttosto di stupore visto che ho sempre fatto attenzione a non mancare di argomenti validi sin dal liceo, negli anni mi sono evoluta e parlo con un pubblico di persone che è in politica, se ne intende o crede di farlo. Scrivo per un giornale di un altro orientamento e dopo le mie prese di posizione che hanno sollevato un polverone su una selfie scattata con Alessandra Mussolini so che se ci resto questo sarà solo per la bravura nello scrivere articoli e per la curiosità da giornalista che mi è insita – cosa del tutto naturale, ma che con una determinata visione passa in secondo piano; e allora pace, peggio per loro, io non mi spezzo. Che poi è assurdo darmi della fascista perché: a) è assurdo parlare di fascismi e comunismi nel XXI secolo; b) non mi rivedo proprio in niente, c) lo Stato è un impedimento; d) taglierei burocrazia, baracca e burattini per che qualsiasi interferenza provoca un eccesso di pressione, uno spreco che non va da nessuna parte – si entra in un’argomentazione finanziaria fuori luogo in questo post strettamente politico (comunque delle spiegazioni al termine si trovano, credetemi avere dato quell’esame tostissimo per scelta è stato illuminante) ; e) l’anarchia Bakuniana prevede un momento di caos prima del ristabilimento dell’ordine, un momento di rottura per poi risorgere dalle ceneri – è creazione, ciò a cui mi riferisco. Piuttosto che fascista quindi imparate a darmi dell’anarchica piuttosto, della non pensante su schemi comuni – non mi si può cassare con non pensante perché ribatto con argomentazioni studiate ad hoc, cosa che i più non hanno; della stimatrice delle idee, del merito, dell’individuo… Che risente dell’eccitazione di questo ballottaggio, per il quale è rimasta a partecipare e a sperare che il suo voto per una volta potesse conformarsi a una maggioranza di simili. E’ storico, è accaduto. I livornesi erano davvero stufi della sinistra. Da qualsiasi credo i voti hanno avuto una convergenza pari al 53% su Nogarin contro il 47% su Ruggeri. Dopo 70 anni di dominazione ininterrotta ci voleva una rottura. L’avevo previsto, ne ero sicura stavolta… Nei giorni precedenti insospettabili e soliti noti mi avevano confessato che con vergogna stavolta avrebbero fatto una croce diversa. Inutile venirmi a dire che tanto vinceva Ruggeri, perché se al primo turno il vantaggio pareva netto, al secondo le carte si sono rimescolate: la sinistra più estrema della Buongiorno Livorno di Raspanti delusa e stufa del clientelismo e del mangiamangia inutile dell’orientamento moderato; gli elettori di destra che superficialmente o meno vanno sempre e comunque contro alla sinistra; quelli che protestano contro il degrado di questa città potenzialmente bellissima e ricca e tuttavia resa mediocre, provenienti da qualsiasi credo. La livornesità unica è resuscitata dalle sue ceneri: mentre l’effetto leader di Renzi ha spopolato quasi ovunque, nella città rossa per eccellenza si vota contro. Perché ormai parlare di sinistra-destra è datato. E se in post precedenti ho riposto fiducia in Renzi

perché se dal socialismo è nato il fascismo perfino dal Pd può nascere qualcosa

è proprio perché è il leader che nella fattispecie va guardato e non tanto il background che deve essere composto da una serie di compromessi inevitabilmente per fare strada. Con ciò io mi sono sottratta al voto del 25 maggio, e onestamente avevo pregato per Grillo in Parlamento Europeo….ma ai più il caos e la rottura fanno paura, la democrazia non oserà mai portare a dei risultati concreti (entrassi in politica mi scaglierei contro il suffragio universale e la parità dei sessi, quindi se non voto è anche per questa mia convinzione).

Tutto cambia ma tutto resta com’è

da quando l’impero Romano non c’è più e abbiamo fucilato chi lo rievocava… Ma sono fiduciosa, la dialettica storica ci porterà avanti e se si va indietro come Umberto I salirò su un aereo, me ne andrò, mi ispirerò e farò i miei discorsi deliranti (?) da altri lidi.
Intanto questa Livorno a cui appartengo mi ha proprio emozionata: rottura, cambiamento e se necessario tanto caos non ci spaventano, concittadini.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=578569128924102&id=381739545273729

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/09/ballottaggi-livorno-non-e-piu-rossa-sinistra-battuta-per-la-prima-volta-il-sindaco-e-del-m5s/1019637/

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Places, Uncategorized

Продавайте виллу в красивой Италии – Тоскана!! Ovvero…arrivano i Russi (speriamo!)

http://tuscanylegalservices.com/?lang=en

CAMPAGNA

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Я – и мой отец- чувствовала бы очень рада поговорить о делах с русскими…
I refer to Russians because they invest and I personally know and see how much they like French Riviera (Лазурной Ривьере) and Forte dei Marmi (Форте дей Марми). I am proud I translated the website in that language, but the offer is for everybody – INVESTMENT is the word. As we are similar люди, we would like to propose some affairs in Tuscany and especially in the areas  near to Livorno (Forte dei Marmi included), a nostalgic communist city – I’m talking about its local power –  that would have a high potential though… Can you see its position? In the middle of Italy, with islands easy joinable by yachts, between the seaside and hills; same history than our beloved places in the French département des Alpes-Maritimes… And with a beach club that would have the potential to look like the  Nikki Beach in Saint Tropez:  Calafuria  (check a previous post and on the web ;)).
All that would just need a little dose of capitalism – it doesn’t kill nobody, right? – , sniffing some money and REAL FUN.
Change we can believe in!!!

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