Fashion, Lifestyle

Women’s day – I love shopping

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Women’s day. I am normally against this as I want to be treated like a Godness everyday. But it is a nice coincidence that this 8th of March I spoiled myself even more than usual: 2 pairs of shoes, a dress, a t-shirt, 3 tights, 3 hold-ups. Today I feel that no man could have understood me better than what truly reflects my goodness: the mirror. Feminism shouldn’t be a war between sexes, but the knowledge of how we are worthing. And this knowledge should come from yourself in the mirror and in the other’s eye, everyday.

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Lifestyle

You’re under “mandato di fidanzamento”

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Conversazione onesta e profonda tra un ragazzo e una ragazza, dopo una piccola avance da parte di lui:
Lei: – No, fermati.
Lui: – Perché?
– Perché ho le idee confuse…
– Ti sei fidanzata?
– Boh…
– Esci con qualcuno?
– Boh… Può capitare.
– Ma dico recentemente, hai ragione di pensare che ti vedi seriamente con qualcuno?
– Forse…
– Ma come forse?! Non lo sai?! Non lo senti…?!?
– Si, sempre.
– Ma siete fidanzati?
– Oddio sai che questa parola è passata di moda. Adesso, sei single, convivente/sposato o separato/divorziato. Ma poi non ho mai capito quando si capisce di ottenere lo status, che personalmente ritengo degno del nome solo dopo un anello. Tu sei solito ricevere MANDATI DI FIDANZAMENTO?
– Ahahahah, che espressione terribile…!! Comunque di solito lo dici, lo capisci.
– Non mi è mai successo di donare me stessa e ricevere un mandato il momento successivo…
– L’amore è la risposta: ma mentre cerchi la risposta, il sesso fa sorgere delle domande.
– E se non usassi quest’ultima parola, ma la sostituissi all’amore? Così domande e risposte sono un tutt’uno…
– In effetti…
– Con ciò, anche un bacio può essere l’inizio del mandato!
– Dovresti averlo capito comunque, da qualcosa…
– Ma se non lo capisco, lui è fidanzato e io sono libera?
– Di solito va in due direzioni…
– Ok, ma se qualcuno si sbaglia? Uno è sempre più tonto e tradito dell’altro.
– Ma si capisce… Quando è stata l’ultima volta che lo hai visto?
– Ieri sera…
– E cosa è successo?
– Vuoi i dettagli? Meglio di no, fidati quando dico che voglio crogiolarmi nei miei casini con calma… Serve tempo per capire, anche in questo mondo super veloce!
– Ma un bacio tra noi adesso…
– Cosa vorrebbe dire, che mi proponi un mandato di fidanzamento? Dov’è ?
– Beh chissà, poi le cose vanno da sé.
– No tesoro, io ho bisogno di un mandato, per mettere le cose in chiaro. Sennò ci saranno tante possibili bozze e si risolverà nel caos. Ti voglio bene, non vorrei illuderti….
– Va bene, lo preparerò per tempi migliori semmai! Siamo amici, non preoccuparti. Puoi dormire da me, ascolterò le tue vicissitudini.

Frutto della mia immaginazione, ho coniato questo termine pensando a possibili conversazioni di questo tipo.
Nacque tra un drink e l’altro una sera nel fine settimana… Dovrò sfruttare questa idea, perché rende l’incertezza dei primi tempi in un mondo velocissimo. In tale ecosistema, con i mezzi attuali, una persona esigente non si accontenta facilmente…perché è molto facile passare ad altro, e gli impegni dettati dall’ambizione si creano a suon di bytes esponenzialmente. E’ il dilemma del nostro secolo, è sempre più difficile legarsi ed avere relazioni “normali” – nel senso di romanticismo costante, considerando ogni momento precario e la donna tanto preziosa da dover essere conquistata ogni giorno – nel metro di una persona esigente. Il nuovo femminismo dovrebbe concedere alle donne di scegliere l’uomo che meglio si confà alle loro esigenze – nel caso baciando tanti rospi. Sono contraria a quest’idea di donna ambiziosa che vestendo tacchi 12 pesta letteralmente i terreni che sarebbero dell’uomo – adoro i tacchi e i bei vestiti, ma la realtà è che dovremmo sapere di essere al meglio svestite nelle nostre piccole dimensioni. La donna vera manda a quel paese l’ambizione quando c’è di mezzo quel sentimento che fa proliferare il mondo. Ma ha il diritto di essere esigente e distrarsi con il lavoro, visto che oggi finalmente sa cosa può volere. E se non ci sono uomini che sanno prenderla, fa bene a superarli e ad essere più alta di loro – in centimetri o di testa. E a riempirsi la casa di gatti, che ogni mattina a letto danno soddisfazione tra fusa e calore animale.
Eva oggi morde il paradiso proibito che la tecnologia con il simbolo di mela propone… E con ciò rischia ancora di rovinare l’umanità. In realtà è sempre colpa di Adamo che non è abbastanza forte per impedirglielo!

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How to recognize when you’re dating someone and there are the typical behavioral aspects included? I used a term used by the Italian police, that is the equivalent of the English “you’re under arrest”, and the even stronger Russian expression “oрдер на арест”. There is some strength and slight differences in all these expressions: either in Latin languages they mean that you’re summoned to be arrested with a special paper that allows you to take in prison the criminal, either you are totally UNDER the fact of being arrested or worse – in Russian of course -: someone orders you to spend your time behind the bars. The metaphor implied with the relationships is clear. You are a criminal before the arrest: you play with the rules of the heart being an accomplice of a criminal allowing him to play with your heart, either you are the criminal and you have your own different ways to harm and/or kill the partner. Anyway, most of the time penalties are somehow harder for the accomplices, the theory of games implying non-cooperation being the favorite for the bloody criminal. Those mandati di fidanzamento – warrants of engagement -are useful to understand if you are in a situation behind the bars or if you can still play. Should life be so formal? I think yes, if you’re a good girl; and I think indeed if you get the best of your era. Today there’s no more normality and boredom in relationships. If the apple summoned Eve and all the women to damnation and pain, today another modern apple that cannot be beaten but is so smart to recognize our touch gives us the key to make this earth a blissful Eden. The devil has never been so seductive – giving an instrument that allows to really feel the presence of billions of twin souls. So guys, we’ve never needed more of those warrants. Women still love you for the ancestral qualities, the matter of fact is that those are so hidden right now – between games, beauty, discos and drugs – that we need more to be satisfied, making us being more men than men themselves.

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Politics

Love shouldn’t hurt – International day against violence on women

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Ci vuole davvero una giornata internazionale per mobilitare il gentil sesso, per ricordare ancora una volta un cancro dell’umanità che tuttavia ha una presa particolarmente tragica in Italia? Evidentemente sì, perché nella maggior parte dei casi le donne tacciono – se ne escono vive- le violenze subite, per vergogna del danno subito o per vergogna nei confronti della persona con la quale hanno perso tempo e/o addirittura parti fisiche di sé o per la paura di esserne ancora vittime, o forse per il sollievo di essere riuscite a liberarsene. Sollievo che pur portando il segno di qualche livido del resto induce a sperare che la piccolezza di chi ha compiuto la violenza si esaurisca appunto con la soddisfazione di costui nel gesto e non vada oltre. E tutta l’onta subita cancelli i ricordi di una storia che sana non poteva essere. Eppure il silenzio uccide la dignità e aiuta ad alimentare un fenomeno terribile, grottesco, mortale. Abbiamo superato il medioevo, non siamo più messe al rogo per stregoneria e non vestiamo più cinture di castità. Viviamo in un occidente dove non esistono lapidazioni per adulterio e harem dove i mariti possono disporre di noi come vogliono. Eppure troviamo uomini più subdoli che fanno della violenza uno strumento privato di terrore, una soluzione per gonfiare la loro piccolezza di potenza contro un corpo più debole e dolce, che dovrebbe essere solo rispettato e baciato. Un corpo che in uno scontro fisico trema di fronte ad un altro che è il doppio. Impotente, mentre la mente cavalca in preda al terrore. Perché la violenza fisica su una donna va ben oltre al dolore fisico, è una violenza anche mentale. La stessa violenza che porta a non denunciare uno stupro o dei segni evidenti di maltrattamento. Mi sembra doveroso dire la mia su questo tipo di primitivismo, insicurezza e inferiorità caratteristico di uomini che tali non possono essere definiti e mai potranno esserlo. Perché qualsiasi violenza venga compiuta andrebbe denunciata in modo da far conoscere lo stigma di tale individuo, che non potrà mai sopprimere i suoi istinti se già non c’è riuscito. Individui che oggi e domani magari alzano le mani, prendono a schiaffi e pedate; ma dopodomani potrebbero sbizzarrirsi con qualcosa di tagliente e magari ucciderti dolorosamente, se va bene con un colpo di pistola. Denunciare sperando che ci siano pene talmente dure per i recidivi o gli assassini da indurre alla paura con torture psicologiche come penitenziari o castrazioni chimiche. Tali uomini non son degni di amare e girare in societá impuniti, quantomeno nel 2013. Non sono una femminista pura: mi reputo anzi una ragazza tradizionale, di vecchio stampo, che reputa le donne troppo intelligenti da poter pretendere di occupare i posti di lavoro più importanti con il solo argomento di un tempo che sta cambiando e la parità.La parità dei sessi non esiste e non dovrebbe nemmeno essere postulata; del resto sono convinta che buona parte di questa violenza nasca proprio da un complesso dell’uomo moderno che vede intorno a sè sempre meno donne vere, bensì donne che vogliono vestire i pantaloni e assumere ruoli più importanti dei loro. Io semplicemente reputo le donne il motore della specie; degli esseri fatti per essere amati e che amando creano l’estensione di una coppia e dell’umanità. Esseri che soffrono terribilmente nel momento del parto, perdono litri di sangue durante la loro esistenza e nel contempo si prendono cura del proprio compagno e che con la loro dolcezza infondono coraggio e forza. Quindi, esseri da adorare e coccolare in tutti i modi possibili, da accarezzare con petali di rosa. Ma soprattutto,esseri da rispettare. E il rispetto di chi vendica qualsiasi danno subito con le mani, oltre ad andare contro alla natura e ad ogni etica, non è nemmeno rispetto per sé stesso.
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Denunciare, reagire, è meglio che subire.
Ciò vale in tutti i campi, ma in questo merita una battaglia, un’unione intergenerazionale tra tutte noi. Una solidarietà femminile che spesso manca o che ancora più spesso è citata invano.

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